Novembre 2020

PIANO DI ZONA 167, REPLICA DEI CONSIGLIERI AD EMILI

politica

"Le tante inesattezze di cui parla l’Assessore sono, ahilui, contenute nella sua risposta - scrivono i consiglieri Calabrese, Casanica e Sebastiani - La risposta dell’Assessore Emili alla nostra interrogazione ci obbliga ad una immediata replica che avremmo sinceramente fatto a meno di pubblicare, se a risponderci fossero stati altri. Poiché consideriamo Emili persona intellettualmente onesta e lontana da giochi di palazzo non possiamo non fargli notare come la sua sia stata una deludente “difesa d’ufficio”, che ha centrato solo l’obiettivo di confermare quanto dagli scriventi sostenuto.

Innanzitutto è bene chiarire che gli interroganti, eletti dai cittadini e chiamati al controllo della legittimità/(in)opportunità degli atti amministrativi indipendentemente dallo schieramento, mai hanno sostenuto che ci fossero membri dell’attuale Giunta proprietari di aree in località Borgo S. Antonio. C’è, invece, un assessore, questo si, assegnatario di aree a Campoloniano B che dalla delibera di giunta n° 122 del 3 settembre scorso ne trarrà, involontariamente, un indubbio beneficio economico.

L’Assessore Emili parla di riduzioni del 15% operata dalla Giunta rispetto alle stime operate dall’Agenzia delle Entrate, alla quale, è bene ricordarlo, il Comune stesso ha conferito mandato, e di una flessione del mercato immobiliare pari a circa il 40%.

Ora se tutto questo dovesse corrispondere al vero non si capisce allora come mai la Giunta abbia voluto applicare un taglio dell’80% del valore delle aree ubicate nel comprensorio di Campoloniano.

E’ questo il nodo, qualcuno direbbe il punto di caduta, su cui chiediamo di avere spiegazioni.

Chi scrive non ha fatto altro che leggere gli atti, di dominio pubblico, essendo rinvenibili sull’albo pretorio comunale, e che alleghiamo alla nostra replica per dimostrare come i fatti lascino poco spazio alle chiacchiere o all’immaginazione.  

A tal proposito se guardiamo a pagina 154 della relazione di stima dell’Agenzia delle Entrate (all. 1) rinveniamo come ai lotti in questione sia stato attribuito un valore pari ad € 190,00 al metro quadrato contrariamente a quanto poi deciso dalla Giunta la quale, operando un taglio dell’80% (all. 2), ha stabilito un valore di € 37,12 al metro quadro (all. 3).

Ad ulteriore conferma di quanto dagli stessi interroganti sostenuto e dimostrato consigliamo all’amico Antonio Emili di dedicare dieci minuti del suo tempo alla lettura della dettagliata relazione rimessa dal funzionario all’Urbanistica del Comune di Rieti laddove, nel ripercorrere pedissequamente i passaggi amministrativi che hanno portato all’adozione della delibera, scrive chiaramente che “in totale cambiamento di rotta…….vengono enormemente variati i valori stabiliti dall’Agenzia delle Entrate senza alcun supporto tecnico valutativo ulteriore”.  

Se le parole hanno ancora un significato, a chi legge lasciamo ogni personale valutazione".

05_11_20

 

 

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