Gennaio 2020

PD, DA STAMATTINA GLI STATI MAGGIORI PRESSO L'ABBAZIA DI SAN PASTORE

società

Da questa ,mattina, in un convento nei pressi di Rieti, l'Abbazia di San  Pastore, a Contigliano,  sono riuniti gli stati maggiori del PD. 
Il "ritiro", ufficialmente un seminario, è stato voluto da Zingaretti per un confronto a porte chiuse dal titolo 'Oggi per un domani - Prima le persone, una nuova agenda di governo'. In qualche modo l'evento prende il posto del "conclave" che avrebbe voluto organizzare Giuseppe Conte con i ministri. L’appuntamento inizialmente doveva servire a fare il punto sulle proposte da avanzare al prossimo vertice di maggioranza, quello che dovrebbe riscrivere il programma di governo fino al 2023.

All’incontro, nelle austere sale dell’Abbazia di San Pastore, hanno partecipato i gruppi parlamentari della Camera, del Senato e del Parlamento europeo, i membri del governo, la direzione nazionale, i vertici regionali e delle principali città, sindaci e presidenti di Regione.
Sono arrivati alla spicciolata da tutta Italia, anche diversi onorevoli, Laura Boldrini, Piero Fassino, Roberta Pinotti, Piercarlo Padoan.

Ad aprire i lavori due relazioni, quella di Dario Franceschini, capo delegazione del PD al governo, e quella del sociologo Ilvo Diamanti, per fotografare i principali cambiamenti di questi anni e provare a leggere alcune tendenze emergenti. Poi, come è consuetudine ormai da anni, i singoli punti del programma saranno affrontati nei gruppi di lavoro.

Dagli incontri preparatori sono già emerse poche, ma chiare proposte: una riforma radicale del fisco, la scelta per la “green new deal”, un programma d’urto per la scuola e la formazione, soprattutto al Sud. 

In ogni caso, l’appuntamento di Rieti rappresenta una novità. Erano anni che nessuno si occupava di stabilire un rapporto più corretto tra il partito ed i rappresentanti nominati nel governo. Oggi il gruppo dirigente del partito si presenta come un punto di equilibrio, un centro di gravità unitario, non solo sulla politica ma anche sulle scelte programmatiche, era ed è una esigenza reale, avvertita anche da chi svolge funzioni di governo.

Nel pomeriggio riunione a porte chiuse di cinque tavoli di lavoro: Crescita, lavoro e sostenibilità; Nuovo Welfare; Italia semplice; Conoscenza; Cittadinanza. Domani parleranno molti ministri: da quello dell’Economia Roberto Gualtieri a quello della Difesa Lorenzo Guerini a Francesco Boccia, titolare degli Affari regionali. Alle 12 le conclusioni di Zingaretti.

13_01_2020

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