Gennaio 2020

TERREMOTO

PALOMBINI "LA RICOSTRUZIONE DELL’OSPEDALE GRIFONI: UNA BATTAGLIA VINTA"

ricostruzione

"Guardo con grande soddisfazione alla presentazione pubblica del progetto, ormai definitivo, relativo alla ricostruzione dell’ospedale di Amatrice. Una ricostruzione sulla quale la comunità in questi anni si è divisa, o perché male informata o perché mal consigliata. E ognuno si prenda le proprie responsabilità. Me compreso - queste le considerazioni di Filippo Palombini che prese il posto di Sergio Pirozzi alla guida di Amatrice, fino all'elezione dell'attuale sindaco Antonio Fontanella - Ma forse in tutta questa storia si è fatta molta, troppa demagogia. Abbiamo dimenticato troppo presto che se oggi si parla di ospedale ad Amatrice è perché le passate amministrazioni, anche loro, hanno combattuto con il coltello tra i denti per difendere dalla chiusura il loro presidio sanitario.
Forse abbiamo ignorato troppo presto le attuali logiche economiche della Sanità nazionale. Per tali parametri l’ospedale ad Amatrice non ci sarebbe dovuto essere, né ci sarebbe mai stato. In molti hanno creduto possibile una nuova collocazione, perché più congrua, perché più bella, o magari pensando ad un ospedale interregionale di alta specializzazione, ma purtroppo non tenendo conto di questa triste strategia politica, che avrebbe trasformato ogni sogno in chimera. Invece, tenendo i piedi per terra, l’ospedale si fa, dove era prima ma meglio di prima.
Un’ opera pubblica come un ospedale, richiede normalmente anni di gestazione e anni per la messa in funzione. E allora dobbiamo essere soddisfatti se “solo” in tre anni e mezzo, e si poteva fare anche prima, si dà dunque l’avvio all’opera, e forse dobbiamo essere riconoscenti a chi, sia le amministrazioni che si sono succedute, sia la Regione o i vari commissari, almeno sull’ospedale abbiano ragionato con la concretezza necessaria per rendere la ricostruzione dell’ospedale una realtà e non l’ennesima promessa non mantenuta.

Ora spero che l’attuale amministrazione sia capace di voltare pagina, di smettere con inutili propagande, polemiche, e svolga il ruolo che deve svolgere, di attento ente controllore (affinché non ci siano intoppi), sollecitando gli eventuali opportuni miglioramenti del progetto dove è migliorabile. Insomma, che faccia da facilitatore e non da ostacolo alla sua realizzazione.
Ora basta a guardare indietro, guardiamo avanti. Basta polemiche sterili.

La ricostruzione dell’ospedale è una battaglia vinta, e ne dobbiamo avere piena convinzione. E la dobbiamo prendere per quello che è: la prima vera pietra sulla quale ricostruire una comunità."

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