Aprile 2018

OSPEDALE, METTERE IN SICUREZZA O COSTRUIRNE UNO NUOVO?

L'orientamento dei Sindaci della Provincia

sanità

 

Nella sala consiliare del Comune di Rieti, si è tenuta la Conferenza locale per la Sanità del comprensorio socio-sanitario di Rieti. All’ordine del giorno l’esame del decreto ministero della Salute che prevede l'adeguamento sismico e la messa a norma dell'ospedale De Lellis di Rieti con una risorsa pari a 76 milioni di euro,  la verifica dell’adeguamento sismico ma, soprattutto,  l’ipotesi ormai ventilata da giorni della realizzazione di un nuovo ospedale che ha visto anche la nascita di un Comitato.

Quindi ospedale sì o no? L’idea (perché di questo si tratta) sembra piacere a molti, sebbene manchino riferimenti di base su cui ragionare a partire dai tempi necessari e dai costi da sostenere.

Per non parlare poi di un nodo cruciale: dove? Un quesito sollevato dal geologo Matteo Carrozzoni, consigliere comunale e presidente della Commissione Urbanistica, Lavori Pubblici, Ambiente e Territorio del Comune di Rieti, che ha sottolineato come non si possa prescindere dallo studio di microzonazione sismica “E’ chiaro che riportare in sicurezza strutture complesse è pressoché impossibile, ci si ritroverebbe con materiali usurati e non si raggiungerebbe mai il livello di sicurezza massima. Oltretutto il De Lellis si trova su un detrito di falda in zona di amplificazione sismica. Occorre individuare zone stabili, realizzando una struttura moderna anche con tempi minori.”

Rimane un’ipotesi che sarà comunque condivisa nei prossimi giorni dalle forze politiche ed amministrative, in tempi rapidissimi. Questa la conclusione del lungo incontro in cui si registra l’assenza di moltissimi Sindaci. Ogni amministratore ha espresso opinioni, criticità, domande, apportando elementi significativi al dibattito dopo la presentazione della  direttrice generale dott. Marinella d’Innocenzo del cronoprogramma per l’attuazione di quanto richiesto in fatto di messa in sicurezza del De Lellis con previsione di conclusione dei lavori al 2026 (data ottimistica secondo i più). La stessa si è anche lungamente soffermata sugli inevitabili disagi che riguarderebbero l’utenza e gli operatori e sulla necessità di mettere comunque sin d’ora in una funzionalità migliore alcuni settori. “Per quanto riguarda gli interventi di adeguamento, avrebbero un impatto elevato sulle attività dell’ospedale, dovremmo comunque procedere alla costruzione di un edificio all’esterno dove verrebbero via via spostate le attività perché non possiamo permetterci di chiudere nulla.”

Significativa la presenza del consigliere regionale Fabio Refrigeri “Occorre un sano realismo, parliamo di fondi del Governo, serve quindi unità territoriale per un patrimonio condiviso. Se è possibile lo si fa.”

Il dott. Mario Santarelli e Basilio Battisti in rappresentanza del’Comitato per il nuovo ospedale ed una sanità migliore’ sottolineando come l’Ospedale S.Camillo de Lellis, progettato e realizzato circa 60 anni or sono, non risponda più, anche con le previste opere di ristrutturazione, alle esigenze di una moderna medicina con una logistica ospedaliera non più adatta alla realizzazione di percorsi clinici utili ed efficaci per i pazienti, hanno riportato l’esperienza di un loro sopralluogo in Emilia

“Abbiamo visto una realtà abbastanza indicativa. A Cesena dopo un dibattito simile al nostro per un ospedale in condizioni anche migliori, si è arrivati alla conclusione di ricostruirne uno nuovo. La cifra sarà di 130 milioni di euro, per un ospedale di 450 posti letto, quindi superiori a ciò che abbiamo. Un progetto realizzato in sei anni chiavi in mano: una differenza impressionante con i 20 anni che secondo noi ci attendono, per lavori che saremmo destinati a non vedere.”

Le conclusioni tratte dal consigliere comunale con delega alla Sanità dr. Antonio Boncompagni  “Mi sembra unanime tra i presenti la volontà di provare ad aprire l’ipotesi della costruzione di un nuovo ospedale corrispondente ai nostri bisogni di salute. Sarà cura del Comune di Rieti come organo di Presidenza della Conferenza avviare immediatamente le dovute interlocuzioni sia con la Regione Lazio per l’indirizzo politico sia per gli aspetti dell’organo di gestione con la Asl.” Perplessa la direttrice D’Innocenzo in quanto in tutto questo mancherebbe il soggetto fondamentale, ovvero il Governo attraverso il Ministero.

 

(servizio completo sul prossimo numero di Format)

 

 

 

 

 

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