Ottobre 2019

ORTI URBANI SI', MA NON ABUSIVI

agricoltura, ambiente, amministrazione

(di SimoVu) Gli spazi incolti in città attirano e si trasformano in orticelli urbani, che offrono prodotti di stagione e permettono di allevare anche qualche animaletto. E’ una realtà che si sta diffondendo a macchia d’olio spesso recintati e coperti da fogliame, con cancelletti di legno per l’accesso uniformandosi alla vegetazione spontanea e quindi invisibili, altre volte sono lingue di terra che accolgono fiori, un po' di insalata e qualche pomodoro. Le fasce di rispetto della ferroviaria sono le più ambite sia quelle con direzione Terni, che quelle verso l’Aquila, ma non mancano orticelli neanche lungo alcuni tratti del fiume Velino e in zone incolte.

A Rieti sono sempre esistiti spazi agricoli privati all’interno della città, nel rispetto di una cultura e tradizione antica, ma il fenomeno che sta dilagando è un altro. Gli spazi demaniali sono presi d’assalto in linea con ciò che accade anche in tutta Italia, dove i comuni cominciano a farsi carico dell’assegnazione degli spazi e delle prime forme di regolamentazione. L’esigenza della gente è quella di disporre di prodotti come polli, conigli, frutta e verdura più sani ed anche più economici rispetto ai grandi supermercati.

Un orto si sa, oltre a darci cibo sano ci procura la soddisfazione di creare qualcosa di bello con un senso di realizzazione e di gratificazione, individuale e se coinvolge l’intera famiglia da benefici ancora più profondi e duraturi.

Restituire terra alla terra, riportare la natura dove esiste solo il cemento ci fa tornare a credere che tutto si possa ancora fare, ricostruire, cambiare, l’importante però è che siano orti regolati con scrupolo, con legali assegnazioni da parte degli Enti preposti, muniti delle dovute autorizzazioni, evitando che possano sorgere attività illecite sul pubblico demanio a vantaggio solo dei più scaltri.

Gli orti urbani, sono di solito proprietà dei Comuni, che li danno in gestione a coltivatori non professionisti, che ne fanno richiesta e sono destinati principalmente alla produzione di frutta, ortaggi e fiori, per un uso personale del coltivatore. Vengono affidati, dopo aver fatto richiesta attraverso l'emissione di bandi con il pagamento di un piccolo affitto.

Gli orti urbani dilagano ovunque, fanno parte dei progetti delle città sostenibili e più green per sensibilizzare anche i giovani, ma anche i meno giovani a fare attività fisica, impiegando il proprio tempo libero, favorire amicizie, valorizzare angoli centrali e periferici della città, evitando gineprai anche poco puliti, contribuendo a creare una immagine del territorio al passo con i tempi.

Sarebbe opportuno anche destinare le aree ad un gruppo di persone, che magari vivono nello stesso condominio, oppure ad una aggregazione di giovani, insomma permettere anche a Rieti di essere una città modello alla stregua di altre città italiane ed europee, che delle aree incolte ne hanno fatto opere d’arte, con più finalità: sviluppo delle aree abbandonate, città con meno fratte e quindi più ordinate e pulite, famiglie che mangiano prodotti più sani e non da ultimo nuovi introiti per l’ amministrazione evitando il dilagare degli eventuali soliti furbetti. Non dimentichiamoci poi che gli orti autorizzati possono usufruire dei bonus verde 2019. Chi è interessato all'assegnazione puo' prendere informazioni al Comune di appartenenza, nel caso di quello di Rieti è possibile accedere al sito istituzionale.

 

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