Settembre 2018

NEWS

OPERAZIONE CONGIUNTA PER ARRIVARE ALL'AGGRESSORE DELLA RAGAZZA

Tutti i dettagli della vicenda

sicurezza

Una brillante operazione congiunta tra Polizia e Carabinieri quella che ha portato all’arresto tempestivo del protagonista della vicenda che ha turbato non poco l’opinione pubblica della nostra Città.

La vicenda

Una giovane ventiseienne lascia il suo gruppo di amici intorno alla mezzanotte e tre quarti di lunedì 10 settembre, raggiunge la sua auto in un parcheggio di Porta Romana nella quale si introduce improvvisamente un uomo che le intima di accompagnarlo in un paese vicino.

La ragazza si ribella dapprima provocando una forte reazione, ne nasce una colluttazione in cui più volte il coltello (da cucina, circa 20 cm di lama seghettata)  passerà tra le mani di entrambi provocandone il ferimento.  L’aggressore recupera l’arma, la colpisce con un pugno, le fa avviare il motore e bloccandole il collo con una mano  cerca di dirigerla verso una strada isolata. La stessa giovane opponendosi inizia una trattativa proponendo, in cambio della sua salvaguardia, un somma di denaro.

Per il prelievo sceglie un banca in una zona centrale quale viale Maraini. Mentre vi si dirige incrocia un auto, ma le viene impedito di chiedere aiuto.

Mantenendo, nonostante tutto, la freddezza necessaria, tenterà allo sportello bancomat di chiamare il 113, ma il telefono è scarico e la linea cadrà al momento della risposta.

L’uomo si allontana, come promesso, con i 500 euro in tasca mentre la vittima raggiunge un bar ancora  aperto in zona. E’ lo stesso proprietario a chiamare il numero di emergenza, interviene la pattuglia più vicina dei Carabinieri, ma in poco tempo tutti sono sul posto. Da quel momento inizierà una caccia all’uomo senza sosta, con indagini a tutto tondo.

Le indagini

La vicenda è stata ricostruita in ogni particolare dal  questore di Rieti Antonio Mannoni, dal comandante provinciale dei Carabinieri Simone Sorrentino, dal  capo della Mobile Antonella Maiali e dal responsabile del reparto operativo dei Carabinieri, durante l’incontro con la stampa.

Il questore dr. Mannone ha comunicato che l’uomo è stato identificato: si tratta di un rumeno, cittadino europeo a tutti gli effetti, spiegando come, almeno in questo caso, la vicenda non sia da collegare all’emergenza immigrazione e sicurezza.

“Siamo arrivati all’aggressore attraverso la lucida collaborazione della donna che ha ricordato diversi particolari tra cui la presenza di un altro locale aperto a quell’ora lungo il viale Maraini. Un sopralluogo, e lo stesso proprietario ha confermato la presenza di una persona ferita alla mano che ha giocato molto, alterandosi nel momento della chiusura dell’esercizio per non avere avuto modo di recuperare i 500 euro persi alle slot machine. Un ottimo sistema di videosorveglianza interna ed esterna ci ha permesso di individuare questo soggetto noto per precedenti specifici sin dal giugno scorso quando rapinò 700 euro sempre con armi da taglio, per reati come violenza al pubblico ufficiale e precedenti più pesanti. A quel punto abbiamo chiuso la città nell’intento di prenderlo al più preso e comunicare questa bella notizia al dottor Gabrielli presente oggi ad Amatrice per l’inaugurazione della sede del Distaccamento Polizia Stradale  e placare così la preoccupazione della popolazione.”

“L’eccezionalità dell’episodio per quella che è la realtà di Rieti – ha spiegato il Comandante Provinciale dei Carabinieri di Rieti, Simone Sorrentino –  mi ha spinto a mettere insieme le rispettive risorse per dare una risposta immediata.  In 24 ore abbiamo raccolto elementi utili per un fermo di polizia giudiziaria. Il fatto è ascrivibile ad un individuo molto particolare, confermandone la natura violenta e anche indotta dalla passione per il gioco.”

“Avevamo tre possibili indirizzi – spiega il responsabile del reparto operativo dei Carabinieri – formando delle squadre miste li abbiamo visitati in contemporanea durante la notte. La presenza di una macchia di sangue sul campanello ci ha indicato l’abitazione giusta, nel centro di Rieti. L’irruzione ha permesso di arrivare all’uomo che aveva ancora indosso la stessa maglietta macchiata e di rintracciare sia gli altri indumenti che diversi altri elementi utili per ulteriori indagini su possibili precedenti reati.”

La ragazza sta bene, ha una prognosi di sette giorni, ma ha reagito bene allo shock per quanto accaduto, forte anche della presenza del papà che, essendo un dirigente di Polizia già in forze alla Questura di Rieti, ha seguito da vicino le indagini.

L’uomo si trova nel carcere di Vazia con l’accusa di rapina.

Il questore di Rieti al termine ha voluto rassicurare la popolazione "Questa rapina è la prima dopo oltre un anno. Non si ferma il nostro lavoro di controllo del territorio e relativamente alla questione immigrazione. L'importante è che qualsiasi episodio venga contrastato ed arginato nell'immediato. A inizio anno avremo altri agenti a Rieti”.

 

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