Febbraio 2020

OPERAZIONE 'ANGELO NERO', DONATI "GESTIONE CONTROLLATA PER L'ACCOGLIENZA"

politica
“ Ringrazio e mi complimento calorosamente con la Questura di Rieti per la brillante operazione denominata “Angelo Nero” che ha portato all’arresto di 21 persone (20 di nazionalità nigeriana e un camerunese) per spaccio nel nostro capoluogo di eroina, cocaina e marijuana. Leggendo bene i dati diffusi dalla Questura si evince che tra gli arrestati ci sono 10 richiedenti asilo, 8 titolari di permesso per protezione sussidiaria, 3 di permesso di soggiorno per motivi familiari e 2 due stranieri irregolari. Inevitabile porsi delle domande: come sono entrate queste persone in Italia? Ufficialmente, cosa dovrebbero fare? Come sono gestisti? Da chi? Chi controlla quello che fanno? Se i risultati dell'accoglienza sono questi, prima da cittadino reatino e italiano e poi da amministratore, mi sento di rivolgere un appello e sollecitare la classe politica nazionale:  assecondate la continua e giusta richiesta da parte delle forze dell’ordine e delle forze armate di potenziamento dell’organico e dei mezzi utili a combattere questa criminalità e, soprattutto, migliorate e rendere più sicura ed efficiente la politica di gestione dell'immigrazione affinché non siano più questi i risultati! La politica di accoglienza dovrebbe realmente essere finalizzata all'aiuto, se necessario, ma attraverso una gestione limpida e controllata. Se entri nella mia città o nella mia nazione, voglio sapere esattamente chi sei, sei sei buono o cattivo, e voglio sapere per certo cosa farai nel mio Paese, nella mia città. Credo sia una richiesta lecito, anzi doverosa.”



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