Febbraio 2020

OPERAZIONE 'ANGELO NERO', ANCHE TRE ESERCIZI COMMERCIALI COME LUOGHI DI SCAMBIO E CUSTODIA

cronaca

Il sorriso sullle labbra degli uomini, tutti, impegnati a  vario titolo nella Questura di Rieti, ripaga le domande dei cittadini e la loro insofferenza di questi ultimi mesi. La difesa della legalità anche per il rispetto di chi, in modo onesto, vive in questo territorio, è quanto si è sempre chiesto. Oggi la forte risposta da parte della Polizia di Stato con la più grande operazione registrata negli ultimi venti anni: quella che ha di fatto decapitato  una sorta di monopolio dello spaccio, dopo un’indagine durata un anno e mezzo.  Coinvolto il personale delle squadre di Venezia, Caserta, L’Aquila, Agrigento, Campobasso e con l’ausilio dei Reparti Prevenzione Crimine e di Unità Cinofile Antidroga della Polizia di Stato.

"Rieti è una città tranquilla,  non bisogna quindi mai abbassare la guardia per elementi negativi, con questa operazione abbiamo perseguito quello che è il mio obiettivo – ha commentato il questore dott.ssa  Maria Luisa Di Lorenzo -  di preservarla neutralizzando una rete di spacciatore molto fitta e chiudendo  il principale canale di approvvigionamento di droga. Le nostre indagini proseguono.”

I destinatari dei provvedimenti sono 20 cittadini nigeriani e uno camerunense,  hanno un’età compresa tra i 22 anni e i 40, sono 16 uomini e 7 donne. Tra questi: 10 richiedenti asilo, 8 titolari di permesso per protezione sussidiaria, 3 titolari di permesso di soggiorno per motivi familiari e 2 irregolari su territorio nazionale.

16 arresti sono stati eseguiti a Rieti, 2 a Venezia e 1 rispettivamente a Caserta, Agrigento, Campobasso.

Il gruppo riusciva a guadagnare circa 50mila euro al mese e oltre a rifornire i consumatori di sostanze stupefacenti del capoluogo reatino, vendeva droga anche a pusher provenienti dai comuni della provincia e dall’Abruzzo.

Inoltre sono stati notificati 3 sequestri preventivi nei confronti gestori 3 locali, un bar e 2 negozi alimentari etnici presenti in città;  erano luoghi sicuri di scambio e custodia della sostanza stupefacente. Un bar sito in viale Matteucci e due negozi specializzati nella vendita di generi alimentari tipici africani, siti in via Pennina e in via Terenzio Varrone.

11_02_20

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