Gennaio 2022

NPC ANCORA DA INTERPRETARE

basket

(Luigi Ricci) - Quando leggerete queste righe la Kienergia Npc avrà già disputato a dicembre 5 partite in 11 giorni e si preparerà ad affrontarne altre 6 tra 20 dicembre e 10 gennaio. Media: una gara ogni 3 giorni. Tutto ciò grazie al Covid-19 che ha costretto a posticipare diversi incontri e che, si spera, non costringa a rinviarne altri, oltre a impedire di interpretare la classifica a causa dei molteplici recuperi.

Una situazione che più balorda non si può, oltre al fatto che si deve giocare a porte chiuse. E così il privilegio di seguire le partite dal vivo tocca solo ai giornalisti: però vi assicuriamo che non è piacevole vedere gli incontri in quel clima “asettico” e irreale. Nel frattempo cosa si è visto, avendo giudicato la squadra dopo meno della metà delle partite che avrete visto voi, cari lettori, quando sfoglierete queste pagine? Pare di sentire Bilbo, nel “Signore degli anelli”, quando dice agli invitati del suo compleanno: “Conosco la metà di voi solo a metà, e nutro per meno della metà di voi metà dell'affetto che meritate”. Insomma un bel rebus da risolvere.

Si può comunque azzardare che la Npc ha le potenzialità per piazzarsi dietro alle favorite - Napoli e Scafati - e alle outsiders - Ravenna, Forlì, Pistoia e Ferrara - magari provando a rosicchiare un posto a qualcuna di queste ultime. Ovviamente a patto che il Covid-19 non comprometta l’eguaglianza competitiva del campionato facendo ulteriori danni. Perché ciò accada il trio Sanguinetti, Stefanelli, Tommasini deve essere all’altezza delle sue possibilità - e al netto di qualche acciacco fisico - mentre Pepper dovrà rinunciare a quel pizzico di altruismo, alternato pure a una certa discontinuità, che talvolta impediscono di capire quando imporrà durante un match il suo notevole potenziale. Al coach Alessandro Rossi servono continuità, mestiere e pure una certa costanza al tiro da 3 da questi quattro giocatori, ai quai potrebbe affiancarsi un Fumagalli in progresso, per creare più spazio possibile ai lunghi De Laurentiis e Taylor. E’ però necessario che Rossi convinca Taylor - valido rimbalzista difensivo, ma sufficiente in difesa, dotato di talento, di un controllo di palla e di tiro da 3, seppure un po’ discontinuo, che tendono a far giostrare di frequente i suoi 2.06 lontano dall’area - ad andare più spesso spalle a canestro per non lasciare troppo solo in area De Laurentiis. Avere solo due soli lunghi incisivi, in attesa dei seppur costanti progressi di Ponziani, può essere un problema per la Npc, che dovrà capire, nel prosieguo del campionato, se potrà continuare con tale assetto o cercare, budget permettendo (zero biglietti e abbonamenti), un altro lungo per arricchire le rotazioni vicino al canestro.

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