Ottobre 2018

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NOME, 'UNA POPOLAZIONE CHE INVECCHIA? SFRUTTIAMO IL TREND'

Puntando su Roma e Nord Europa

società

Come combattere lo spopolamento del nostro territorio? Esso ha diverse cause, ed una è quella demografica, dell’invecchiamento delle società europee e italiana in particolare.

L’altra è che la mancanza di lavoro e prospettive allontana i giovani, dall’Italia ma ancor più da Rieti.

Offrire prospettive per il territorio è compito della politica locale, mentre incidere sui trend demografici risulta difficile anche a livello nazionale.

Al di là dei buoni intendimenti, il trend nazionale continuerà ad essere quello dell’invecchiamento della popolazione, e in questo contesto ci dovremmo muovere.

Muovere ci dovremmo perché l’economia reatina, già pesantemente compromessa, sarebbe dall’ulteriore spopolamento portata al collasso, molto prima che per altre zone d’Italia.

Se l’invecchiamento è una delle cause dello spopolamento, esso tuttavia può essere considerato come non un male in sé; e si potrebbe cercare di trasformare localmente il problema in opportunità.

“Rieti è una città per pensionati, ci stanno bene solo loro”, si dice. Lo si dice certo con rammarico – ed autocommiserazione-, ma perché, senza smettere di lavorare perché Rieti sia anche altro, non si prova a sfruttare ciò?

La provincia di Rieti già ora risulta attrattiva per dei pensionati, per lo più romani, sia “di ritorno” che non.

Questo accade già per la semplice considerazione che si può vivere bene a Rieti con l’affitto riscosso a Roma, senza peraltro allontanarsi da quella che è stata la città dei propri interessi di una vita e con una qualità di vita considerata migliore.

Quello che si chiede alla politica, ma anche alla società, è di facilitare ed organizzare questo trend.

Data la grande disponibilità di immobili, in città e dintorni, non dovrebbe essere così complicato creare una rete di proprietari, come "piccoli investitori", coordinati in un progetto pubblico di ampio respiro.

Contemporaneamente, infilarsi nel progetto, twittato da Salvini, di agevolazioni per zone in cui si vogliano trasferire pensionati: «Ci sono migliaia di pensionati italiani che vanno in Spagna e Portogallo per non pagare la tassa sulla pensione. Io penso che alcune zone del nostro Paese siano molto più belle, accoglienti e ospitali. Proporrò una zona di esenzione fiscale anche in Italia».

Ovviamente Salvini non pensa ad un coordinamento europeo delle politiche fiscali, ma ad una libera concorrenza tra Paesi. Più istituzionale, Fratelli d’Italia aveva già depositato un disegno di legge che prevede «zero tasse per i pensionati dell'Ue che si trasferiranno nelle regioni del Mezzogiorno».

Il tema è se in questo disegno, si possano inserire territori come il nostro che, per depressione economica ma anche per – diversa – attrattiva non sono tanto lontani dal “Sud”.

Da notare come la normativa portoghese, ed anche quella che propone FdI, siano rivolte a residenti stranieri e che misure per gli italiani incontrerebbero contrasti tra territori. Anche gli stranieri tuttavia potrebbero essere anche un target per le nostre zone, che sempre più vengono “scoperte” da nord europei come naturale prosecuzione di Toscana ed Umbria.

Attualmente (dati ISTAT 2017), la provincia di Rieti vede un numero di residenti nord europei (inglesi, tedeschi, francesi, olandesi, …) di 2 per mille, non troppo inferiore a quello di province vicine come Viterbo e Terni[1].

Tuttavia, la presenza è fortemente sbilanciata, con una presenza spesso superiore al 1% nei piccoli comuni della Sabina[2], di 1 per mille nella Conca e completamente assente altrove.

La Sabina è in particolaremolto apprezzata, reggendo il paragone con il Chianti, con località famose nel mondo come Montalcino e Montepulciano nonché con città d’arte come Anghiari o Città della Pieve.

Quello che dobbiamo chiederci è se la seconda fascia della nostra provincia (la sabina dei laghi, la conca) abbiano margine per essere apprezzate e “conquistate”. Noi riteniamo di sì, purché fornite di servizi e collegamenti.

Riassumendo, due sono i target di “attrazione”: Roma e Nord Europa. Nel primo caso prioritaria una strategia immobiliare di “rete” locale; nel secondo, importante “entrare” nelle zone agevolate fiscalmente secondo gli annunci di Salvini. In entrambi i casi un distinto marketing mirato. Necessario poi però che qui, si trovi, oltre ai panorami, al buon mangiare anche collegamenti efficienti, sanità affidabile, una città pronta ed aperta.

 

[1] Per mille sulla popolazione: Grosseto 5,2; Siena 3,8; Arezzo 3,5; Viterbo 2,6; Terni 2,5; Rieti 2,2. Nelle province con sbocco al mare si nota una predominanza di tedeschi (di cui Rieti è abbastanza povera) su inglesi.

[2] Per mille sulla popolazione: Roccantica 19,9; Cottanello 16,7; Casperia 14,3; Mompeo 13,9; Torri 12,1; Poggio Catino 11,6; Tarano 8,4; Montebuono 7,9; Toffia 6,6;Collevecchio 5,8; Montopoli 5,3; Forano 5,1; Magliano 4,1; Fara 3,1;

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