Gennaio 2021

PROVINCIA

NEVE, LA FRAGILITÀ DELLE AREE INTERNE

maltempo

"Tutte le fragilità delle aree interne emergono in modo limpido dopo un giorno di maltempo! - è il commento amaro 'dopo la neve' del presidente della Provincia Mariano Calisse - Serve un vero piano straordinario di ammodernamento dei servizi che può partire solo da Regione e Governo e non è un discorso di appartenenza politica, TUTTI gli amministratori locali a prescindere dalla loro appartenenza fanno il possibile con professionalità e sacrificio. Non si curano le aree interne con qualche contentino ma vanno finanziati lavori di interramento dei cavi Enel, sostituzione degli apparati di trasmissione dei segnali mobili dei servizi principali a prescindere dal numero degli abitanti che questi vanno a servire!"

Le ingenti precipitazioni di neve “pesante” (mista ad acqua) ha causato, su buona parte del territorio, numerose cadute di alberi alcuni dei quali hanno tranciato cavi e rotto cabine Enel che in alcune parti del territorio hanno generato un effetto a catena di blackout nelle pompe idriche, negli apparati trasmettitori telefonici e televisivi.
 
"In più di un’occasione al centro del dibattito nazionale vi sono state le urgenze di infrastrutture moderne ed efficienti nei territori montani del Paese - osserva il sindaco di Rocca Sinibalda Stefano Micheli -  La pandemia contribuisce a far crescere sperequazioni territoriali che non sono più solo tra nord e sud, bensì aumentano tra ree urbane e zone montane.In questo contesto, tra crescenti disuguaglianze, registriamo con forte preoccupazione le criticità sulle reti infrastrutturali, energetiche e per le telecomunicazioni che riguardano proprio le aree montane alpine e appenniniche. Mentre si apprende con favore la presenza nella legge di bilancio 2021 di ‘un fondo perequativo infrastrutturale’ che ci auguriamo possa avere al più presto attuazione e concretezza, siamo fortemente preoccupati, rispetto alle reti, per le carenze di manutenzioni ordinarie e straordinarie che compromettono la corretta ed efficace erogazione dei servizi – in particolare energetici – nei borghi e nei territori montani italiani.
La situazione diventa particolarmente complessa in occasione di intense precipitazioni, di eventi meteorologici non certo “eccezionali” ricorrenti, che comportano danni sulle reti e danno evidenza a una manutenzione che deve aumentare. Parallelamente, i concessionari delle reti devono predisporre nuovi investimenti, anche grazie a finanziamenti nazionali auspicati anche nel corso degli Stati generali della Montagna. Potranno essere comprese in politiche strutturali ordinarie per i territori, ma anche nel Piano nazionale per l’uso delle risorse del Next Generation EU. Centinaia nelle ultime ore le utenze senza energia elettrica nella nostra provincia. Costante il lavoro dei Sindaci, in prima linea per evitare le criticità, comunque sul piede di guerra per il basso livello di manutenzione delle reti.
Il Presidente Roberto Colombero, con il Presidente nazionale Marco Bussone di Uncem, hanno scritto al Governo, ai Prefetti, ai Parlamentari, chiedendo di intervenire.
“Si rileva un impegno degli operatori di telefonia e dell’energia per risolvere criticità, intervenire sui guasti, consentire l’erogazione dei servizi alle collettività – hanno scritto Colombero e Bussone – Ma è necessario invertire gli addendi, sostituendo agli interventi nel post-emergenza, maggiori investimenti continuativi e preventivi. Ci riferiamo riferisco a opportune iniziative, come taglio di alberi nelle zone di passaggio delle linee, interramento delle linee aree, realizzazioni di nuove cabine, sostituzione di reti obsolete… che devono attuate e programmate, che devono essere condivise con Regioni ed Enti locali. In questa direzione, Uncem è pronta a tavoli territoriali, tecnici e politici, affinché vengano risolte le criticità segnalate da moltissimi Sindaci, per essere ‘più resilienti’ in tutto il Paese, a vantaggio dei paesi e delle comunità”.
 
07_01_21

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