Novembre 2020

NECESSARI I TAMPONI IN CARCERE A TUTELA DELLA POLIZIA PENITENZIARIA

Il Sindacato chiede maggiori tutele

giustizia

L’emergenza covid-19 sta mettendo in difficoltà l’operatività della Polizia Penitenziaria sul territorio regionale non da meno presso la CC.RIETI dove per questi motivi già con la sommossa del Marzo scorso ha dimostrato gravi ripercussioni anche in tal senso.  Ancora oggi non sembrano aver sortito l’effetto di porre a verifica screening il personale che ogni giorno nei turni h.24 deve garantire la vigilanza dei ristretti nonchè la loro incolumità fisica da eventuali asintomatici positività che si possono generare a loro insaputa. 

"Ci sono pervenute notizie che presso la Casa Circondariale di Rieti i circa 130 unità di Polizia Penitenziaria non sembrano aver mai ricevuto alcun intervento a suo favore per eventuali tamponi su base volontaria per verificare le loro condizioni legate al COVID-19 considerando l’importanza del lavoro svolto all’interno di un sistema carcere che ad oggi in sede nazionale vede oltre 940 casi tra il personale è oltre 750 tra la popolazione detenuta.

Mentre sono ben 59 i Poliziotti è 54 i detenuti risultati positivi nelle tre regioni Lazio Abruzzo Molise collegate essendo territorialmente di competenza del Provveditorato regionale di Roma, che significa che il COVID non fa sconti a nessuno.

Per questi motivi USPP con una lettera ai vertici dell’Asl è all’Assessorato sanità regione Lazio, ha chiesto urgentemente di portare sostegno alla Polizia Penitenziaria è di tutti gli operatori che svolgono servizi all’interno del carcere di Rieti (con circa 300 detenuti), perché possano ricevere la giusta attenzione con relativi tamponi  è per un'attività di screening importante nel merito di questa gravissima emergenza planetaria.

Ricordiamo che in altre sedi penitenziarie attraverso la Direzione Sanitaria delle stesse dipendenti delle ASL si stanno adoperando ad aiutare in questa difficile situazione la Polizia Penitenziaria è tutti gli altri operatori, pertanto auspichiamo che questo si renda possibile anche alla Casa Circondariale di Rieti." 

Quindi anche alla luce di quanto rappresentato dal Capo del Dipartimento Amministrazione Penitenziaria viene chiesto dalla rappresentanza sindacale, di intervenire presso la struttura reatina, garantendo in modalità volontaria alla possibilità di eseguire tamponi come accaduto in altre strutture penitenziari della regione Lazio (Frosinone, Viterbo, Latina, Civitavecchia, Roma ecc.) così da permettere un monitoraggio reale. 

18_11_20

 

 

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