Ottobre 2019

NASCE AGER ODV: GENTE DI BUONA VOLONTA' SI METTE IN GIOCO E SCOMMETTE SU RIETI

rieti

(di Catiuscia Rosati) “Che bisogno c'è di un'altra associazione di volontariato? Ma cosa vogliono fare? Cosa si sono messi in testa? Quali saranno i veri interessi?"

Mi sembra di sentirlo quel parlottio che in questa città serpeggia quando sta per nascere qualcosa di nuovo, quando qualcuno crea un nuovo progetto. C'è diffidenza verso le novità, ma proviamo a porci senza pregiudizi davanti alle neonata organizzazione di volontariato AGER Odv, che si è presentata alla città giovedì 19 settembre.

Innanzitutto è un'organizzazione di volontariato che in base al Codice del Terzo Settore è un Ente che deve presentare alcune caratteristiche essenziali, quindi l’assenza di fini di lucro e lo svolgimento in via principale o esclusiva di un’attività d’interesse generale. Le ODV sono state introdotte nell’ordinamento italiano dalla Legge 266/1991 e in seguito parificate alle Onlus.

“Ager odv, è un'organizzazione apartitica che oggi con semplicità e trasparenza vuole lanciare una proposta per seminare insieme e raccogliere insieme i frutti - ha detto il presidente Andrea Pitoni - Dalla volontà di 20 persone è nata con lo scopo di valorizzare le potenzialità inespresse del territorio reatino. Riteniamo che le iniziative per lo sviluppo economico sociale debbano partire dal “basso”.

Sono i singoli che attraverso le loro iniziative devono stimolare le istituzioni. Non si può pensare di delegare l’assunzione di ogni iniziativa e l’esecuzione delle stesse unicamente alle istituzioni, come, di contro, non si può pensare che ogni soggetto che opera nel tessuto economico sociale reatino possa, da solo, perseguire e raggiungere lo scopo comune dello sviluppo del territorio. L’Ager Odv intende porsi come soggetto intermediario tra le aziende, i professionisti, le associazioni presenti sul territorio e le istituzioni, al fine di creare una rete di informazioni, conoscenze, progetti da condividere, proprio al fine di rilanciare, ottimizzare, porre al passo con i tempi moderni ed appunto sviluppare il tessuto agricolo ed agroalimentare reatino.“

Effettivamente diverse sono le realtà positive del territorio, numerose le best practise, ma non si riesce a fare squadra. Ancestrale l'idiosincrasia dei reatini all'aggregazione, a fare sistema, a collaborare e “vivere” quindi insieme il territorio.

Il territorio reatino è indubbiamente formato da tantissimi piccoli territori e da tante piccole realtà economiche e sociali, anche di eccellenza, molto frastagliate con difficoltà di collegamento con gli altri territori nazionali e non. Solo la condivisione di una strategia territoriale può portare reali benefici a queste terre, ma occorre remare nella stessa direzione, avere unità d' intenti, progetti comuni.

Fare sistema non significa quindi “copiare” gli altri; non significa utilizzare le relazioni per “controllare” i concorrenti; non significa “aggregarsi” per strappare qualche contributo pubblico in più; significa guardare tutti nella stessa direzione: collaborare all’interno per competere all’esterno.

E questo può funzionare solo se alla base di ogni progetto c'è un amore per il proprio territorio e la voglia di fare (e di cambiare) talmente forte da superare ogni campanilismo o competizione.

Occorre uscire dalla logica dell’ “io contro tutti” e della gara con i propri competitor o quanto meno mettere in secondo piano gelosie e competitività per saper guardare oltre.
E stanno guardando oltre, “i 20 volontari che fecero l'impresa.” Il Presidente Pitoni ha presentato il nuovo progetto, affiancato dal vice Presidente Avv. Matteo Di Vittorio, dalla ragioniera Antonella Fagiolo e dai consiglieri Renzo Rossi e Lanfranco Moretti.

La platea nella sala caffè del Quattrostagioni è stata attenta e partecipe. Hanno partecipato persone della società civile, del volontariato, delle associazioni di categoria, ma anche sindaci ed amministratori del territorio.

Per ribadire la mission di AGER, si riparte dal logo dell'organizzazione. “Cosa siamo è perfettamente rappresentato - spiega Pitoni - infatti non a caso abbiamo scelto i colori della terra, dell’aria e dell’acqua tenuti insieme in un puzzle. Questi elementi costituiscono la base di tutto, l’inizio di tutto. Essi, infatti, rappresentano gli elementi essenziali per far nascere e crescere ogni cosa. Rappresentano gli elementi dei nostri paesaggi, quasi incontaminati. Siamo qui perché vogliamo dare qualcosa al territorio e non prendere.”

Si riparte dunque da Rieti, ed è la tesoriera Antonella Fagiolo a ribadire che “abbiamo tutto, abbiamo tante risorse, laghi, sorgenti, la valle santa, cammini, storia, ma questo tutto non riesce a generare economia come potrebbe, quindi dobbiamo cambiare gli strumenti messi in campo fino a questo momento”

La nuova ODV ha scelto un nome evocativo ager, dal latino “campo”, inteso come luogo fertile da dove nascono i frutti, inteso come “ambito” sportivo, religioso, culturale. Ebbene i nonni dicevano che - tre cose vuole il campo: un buon lavoratore, un buon seme, un buon tempo.

Quindi AGER dovrà cercare buoni lavoratori, buoni semi, quindi individuare le eccellenze territoriali e un buon tempo, inteso come le condizioni sociali e culturali, perché AGER se vuole avere frutti, oltre a fare iniziative ed eventi a breve termine, dovrà innescare un processo culturale, un cambiamento di mentalità.
Loro, i reatini che l'hanno fondata, ci credono fortemente.

Per Info scrivere a agerodv@gmail.com e al n. telefonico 3663496037

condividi su: