Marzo 2019

MOSTRE

IN MOSTRA LE OPERE DI ARDUINO ANGELUCCI SU PROPOSTA DEL LICEO ARTISTICO

scuola

Da oggi in mostra a Palazzo Potenziani le opere di Arduino Angelucci e, per la prima volta, i cartoni preparatori delle decorazioni che il pittore reatino realizzò in palazzi pubblici e dimore private a Rieti, Palermo, Rapallo, Terni e Roma. La Fondazione Varrone ha raccolto con piacere la proposta del Liceo Artistico “Calcagnadoro”, che a conclusione delle iniziative per il cinquantennale dell’istituto ha voluto ricordare il suo primo direttore con una mostra allestita negli spazi espositivi di via dei Crispolti 24. 
L’inaugurazione è prevista oggi, lunedì 18 marzo alle 11: alla cerimonia prenderanno parte tra gli altri il vice presidente della Fondazione Roberto Lorenzetti, la dirigente scolastica Stefania Santarelli e le massime autorità cittadine. La mostra, promossa dal Liceo insieme alle figlie dell’artista, Alessandra e Zefferina Angelucci, si sviluppa in sette sale e presenta per la prima volta i cartoni preparatori ai cicli decorativi realizzati dagli anni Trenta agli anni Sessanta nelle sedi di università, prefetture, banche. Resterà aperta fino al primo maggio con questi orari: il martedì e il giovedì dalle 15 alle 18, il sabato dalle 16 alle 19, la domenica dalle 11 alle 13 e dalle 16 alle 19.
La Fondazione Varrone, tra il dicembre 2007 e il febbraio 2008, aveva già organizzato una mostra con 77 opere di Angelucci tra dipinti, disegni, studi e bozzetti, dai primi lavori del 1919 all’ultimo olio su tavola dipinto nel 1981. Alle imponenti realizzazioni parietali e ai relativi cartoni preparatori era stata riservata una sezione con sole riproduzioni fotografiche, con l’impegno a colmare successivamente la lacuna. Ora l’impegno viene onorato, rendendo ad Arduino Angelucci, uomo schivo e riservato, l’attenzione che si deve ai grandi artisti.

lL Liceo Artistico “Calcagnadoro” di Rieti suggella così, con una mostra diffusa su più sedi, le celebrazioni per il cinquantennale della fondazione della scuola: le altre due tappe saranno Palazzo Vincentini, sede della Prefettura, la cui sala al pianterreno fu decorata dal maestro in una fase giovanile e  il Palazzo di Banca Intesa, in via Garibaldi, di cui ornò il soffitto della sala consiliare dell’allora Cassa di Risparmio.

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