Giugno 2019

LIBRI

MICHELE MARIA CAMASSA RACCONTA 'UNA STORIA ALL'ITALIANA'

storie

Taranto, Rione Tamburi. Un uomo di mezza età e le rocambolesche vicende di una famiglia del Sud Italia. Aitano, ex operaio dell’ILVA, un giorno decide di licenziarsi e fuggire via dal fumo omicida di quel luogo. Dopo anni di servizio, intuisce quanto sia pericoloso lavorare negli altoforni a stretto contatto con le fibre di amianto e prova a reinventarsi. Lo fa in maniera a dir poco picaresca, cercando di garantire, prima di tutto a sua moglie e ai suoi figli, una vita dignitosa, perché la famiglia è per lui il valore più importante. La sua storia ricalca quella di centinaia di operai della più grande industria siderurgica del Meridione, balzata alle cronache nazionali troppo spesso in negativo. Ma il destino di Aitano ha già tracciato la rotta, un destino tanto bizzarro quanto inevitabile. A condire il tutto, la moglie devota, una cognata invadente, un vecchio e saggio professore, un milanese trapiantato a Taranto e il fedele gatto Vercingetorige.
Ne “Una storia all’italiana” tragicità e farsa si intrecciano pagina dopo pagina in un susseguirsi di episodi geniali. Un romanzo erede perfetto della migliore tradizione della commedia all’italiana: famiglia, affetti, lavoro, malattia, fede e rapporto con l’Aldilà, in un avvicendarsi di ilarità e celate riflessioni. L’autore ha saputo raccontare una storia drammatica senza mai perdere di vista lo scopo primario dell’esistenza dell’uomo: sorridere nonostante tutto.

E hanno continuato a sorridere quanti  hanno assistito alla presentazione ufficiale del libro, condotta dal direttore di Format Maurizio Festuccia ospite l'autore,  qui a Rieti nei locali dell'edizioni Funambolo al 'Copybook' di fonte al gigantesco murale di Ozmo. Rarissimo trovare un 'libro' adatto alla collana letteratura umoristica,   arriva quindi da una ricerca certosina questo lavoro di circa 200 pagine dalle quali emerge l'attitudine alla scrittura di  sceneggiature teatrali da parte di Michele Maria Camassa. Sullo sfondo l'Ilva e i suoi veleni, risulta quindi una fortuita ma felice coincidenza l'aver scelto questa data in cui esponenti del Governo sono seduti ad un tavolo per ragionare sul futuro economico di Taranto, città segnata dall'emergenza acciaio (l'ex Ilva, ora ArcelorMittal Italia) e alle prese con un difficile rilancio.

24_06_19

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