Agosto 2018

NEWS

METANO DELLA PIANA REATINA, “OSTAGGIO” DI SNAM-EDMA RETI GAS

Il presidente Casciani “Il Comune ha a disposizione i soldi ma l’azienda di distribuzione non molla la cabina”

rieti

Il Presidente del Comitato Piana Reatina, Alvise Casciani, dichiara:

“Non si smuove la situazione della metanizzazione della Piana Reatina, ma oggi abbiamo appreso certamente una cosa importante: il problema ha ben due nomi: SNAM e Edma Reti gas”. A parlare è il presidente del Comitato Alvise Casciani che da tempo è ormai impegnato in questa battaglia che sembra essere più contro i mulini a vento, ma che ora, fatti i dovuti accertamenti, vede profilarsi l’identità del responsabile di questo stallo ossia la società di distribuzione.

“Siamo venuti a conoscenza che il Comune di Rieti ha la somma a disposizione per l’acquisto della cabina che permetterebbe di realizzare la rete di distribuzione e che è pronto a procedere; il problema però sta, da una parte, nella Snam che, ogni volta, non si presenta davanti al notaio per sottoscrivere l’accordo, dall’altro nella Edma gas che ha tutto l’interesse a mantenere inalterata la situazione. Una vera assurdità, ma che si ben comprende visto che, nel frattempo, la SNAM sta percependo un affitto da parte dell’Edma gas che detiene in comodato d’uso la stessa cabina e quest’ultima, dal canto suo, riscuote le bollette degli utenti e, mantenendo così le cose, non si vede costretta ad investire per la realizzazione della nuova rete per la metanizzazione. E’ dunque chiarissimo il perché non abbia alcun interesse a cambiare lo stato dei fatti. Naturalmente – conclude Casciani – non ci arresteremo davanti a questo e siamo già pronti ad organizzare delle  iniziative che coinvolgeranno gli abitanti della Piana e non solo per ottenere quello che è un diritto di chi risiede in questa parte di città che, come più volte detto, paga le stesse tasse di un residente del centro. Quello che chiediamo è che lo stesso pugno di ferro sia fatto dal Comune obbligando la società a mantenere fede agli impegni assunti. Se questo non accadrà, trattandosi di un’opera pubblica tanto importante, il Comune dovrà  rescindere il contratto all’Edma Reti gas affidando i lavori  alla seconda ditta oppure procedere all’esproprio della cabina”.

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