Ottobre 2018

REGISTRO DI CLASSE

MANIFESTAZIONE DEI RAGAZZI DEL PEDAGOGICO PER LE VICENDE DELLA SACCHETTI SASSETTI

scuola

Alla notizia all’ulteriore crollo di calcinacci e intonaco alla Sacchetti Sassetti, nella giornata di venerdì scorso, il Gruppo Genitori ‘Filippo Sanna’ Scuole Sicure aveva minacciato di consultarsi con gli avvocati al fine di capire se ci fossero gli estremi per sollecitare l'intervento dei Magistrati.

Nel frattempo era arrivata l’ordinanza di chiusura totale del piano terzo e quarto fino a collaudo dei lavori di ripristino delle strutture orizzontali secondarie (nonché dei piani terra, primo e secondo in via precauzionale ovvero per interferenza con l’instaurando cantiere) del fabbricato di Piazza Mazzini, sede della succursale del Liceo Pedagogico di Rieti. “La decisione – spiegava il Sindaco Cicchetti - è maturata a seguito della comunicazione del Dirigente della Provincia di Rieti – Settore Servizi Tecnici Ufficio Edilizia Scolastica – Ing. Sandro Orlando del 12 ottobre 2018, nella quale si specifica che “le strutture principali dell’edificio non risultano né danneggiate né pericolanti anche grazie ai lavori eseguiti negli ultimi anni (pre e post Amatrice 2016); tuttavia si è riscontrato uno stato di degrado in alcune delle strutture secondarie orizzontali, tipo controsoffitti, tali da richiedere la sostituzione o eliminazione”.

Secondo l’Amministrazione Comunale era stata proprio la mancanza della certificazione ad impedire un tempestivo intervento “Se  Sindaco ed i tecnici di Provincia e Comune, per stabilire se è il caso di chiudere o meno – aveva già segnalato il Gruppo Sanna - continuano ad affidarsi allo stesso tecnico che ha progettato gli interventi di miglioramento sismico, è evidente non possano ottenere i risultati sperati. Tale tecnico è in conflitto d'interessi.”

A seguito della chiusura, era stata la Prefettura a dare risposta alle preoccupazioni manifestate da una folta rappresentanza dei genitori degli alunni convocando un incontro per evitare una eccessiva distribuzione degli studenti in più plessi, garantendo la continuità dell’attività didattica. Sarebbero stati individuati due immobili l’ex sede Dicomac e lo stabile di via Moisé di Gaio. “I lavori di adeguamento, pur contenuti nei tempi, comportano nelle more la necessità del ricorso ad un sistema di rientri pomeridiani, che comunque verranno effettuati a settimane alterne, per limitare il disagio degli studenti e delle famiglie”

Decisione che non piace ai ragazzi contrari ai doppi turni (essendo in molti pendolari  avrebbero ulteriori difficoltà per le lezioni) che hanno oggi optato per lo sciopero, rimproverando a Comune e Provincia di rimpallarsi la responsabilità sulle decisioni da prendere "Quello che chiediamo è di non rientrare nella Sacchetti Sassetti che non garantisce, nonostante continui ripetuti lavori, la sicurezza degli studenti". Stamattina il provveditore Lorenzini incontrerà le dirigenti scolastiche del Varrone e dell'Elena Principessa di Napoli Santarelli e Volpe per ragionare delle classi disponibili a Palazzo degli Studi.

In realtà il problema dello stabile dell’ex convitto Sacchetti Sassetti se condo alcuni potrebbe essere rappresentato non dalla statica ma dalle insufficienti uscite di sicurezza. Sembra fuor di dubbio che mancherà da parte della Sovrintendenza l’autorizzazione a violare dei muri antichi per la messa in norma come previsto dalla legge.

condividi su: