Marzo 2019

MANCATO RINNOVO PER IL JOHN SILVER, SCATTA LA SOLIDARIETÀ

commercio

Di quell'angolo sul fiume Velino nel tempo eravamo sempre più orgogliosi, spesso erano proprio le foto che ritraevano quel locale sulla riva ed i suoi riflessi sull'acqua a viaggiare sui nostri profili Facebook quale simbolo della bellezza e delle prerogative di una Città forse raccontata in modo più enfatico di quanto meritasse.

Insomma al John Silver siamo ormai tutti affezionati, sebbene fossimo stati noi di Format i soli ad avvicinare anni fa quell'ostinato vicino di casa per capire le ragioni di una protesta vibrante e continua, manifestata attraverso quei lenzuoli stesi al vento con scritte di condanna a chi aveva autorizzato le concessioni. Credevamo che il tempo avesse sanato ogni possibile perplessità burocratica, pur comprendendo le ragioni degli abitanti anche di altre parti del centro costretti a fare i conti più che con le attività stesse, con episodi di ‘movida’ notturna non sempre civili.

L'amara comunicazione apparsa all’improvviso sulla pagina di Francesco Cimmino, ha colpito l'opinione pubblica

"Comunico ufficialmente che oggi io e il mio socio Giorgio Giannecchini abbiamo ricevuto determina n.402093 dalla Regione Lazio che ci intima a non utilizzare più il bene demaniale concesso in precedenza ed il mancato rinnovo, che abbiamo adoperato per 4 anni pagando regolarmente il canone di locazione per 5, adoperandolo a nostro modesto parere per dare lustro ad un angolo di città non solo tenendolo a nostre spese e senza aiuto di alcuno ente preposto pulito e fruibile a gran parte della popolazione, giovanile e non, della nostra bella Rieti, creando un indotto economico non indifferente per il periodo di attività in oggetto, dando luogo ad occupazione giovanile per il periodo 15/05-10/09 di ogni anno.
Per motivi e cito la determina che mi spacca il cuore in questo momento: 
-violazioni accertate della normativa sull’inquinamento acustico ambientale.
Posto in allegato foto delle violazioni che in quattro anni ci sarebbero state addebitate in un range acustico che va dai 9,2 db max a 4,4 db min. 
Ora mi accingo a ringraziare tutti i clienti e tutti i ragazzi che ci hanno aiutato in questi anni sostenendoci. E vi salutiamo con un pensiero se questa è l’idea politica ed economica degli enti statali, regionali e comunali che dovrebbero in qualche modo supportare gli operatori economici delle città in grande crisi come la nostra, raccoglieremo i pezzi del nostro sogno infranto e ce ne faremo una ragione. Ma è la città che perde ancora una volta la sua dignità per e cito ancora : superamento ripetuto e continuato del valore limite differenziale di immissione in tempo di riferimento notturno pari a 3db.
Grazie a tutti Passo e Chiudo."

Non si è fatta attendere quindi la risposta di molti negozianti del centro che hanno esposto il cartello “Io sto con John Silver”, così come gli attestati di solidarietà pubblicati sui social.

Riportiamo quello di Roberto Guidobaldi, durante l’estate anche organizzatore di un festival sulle rive del fiume “Apprendo ora della chiusura della splendida terrazza sul fiume del John Silver vanto reatino delle serate estive. Un luogo che con orgoglio mostravo a tutti coloro che venivano in visita nella nostra città. Si, ci facevamo i fighi nel vantare un posto simile a Rieti, a contatto con il fiume,con le oche che ti arrivavano fin sotto il tavolo. Potevi sognare di essere in qualsiasi parte del mondo....che so...sulla Senna, sul Tevere....solo con un fiume più limpido e trasparente ,con luci che vi si riflettevano creando antichi moderni giochi tra il vecchio e il più recente ponte! Un’ oasi,un piccolo paradiso senza tempo e per il tuo tempo. Tutto intorno la movida reatina creata dal solito e solido nulla, da ottimi imprenditori che hanno, da parecchi anni, vinto la loro scommessa, animando un posto che dormiva nel nulla e che sarebbe passato nel reatino oblio per altri decenni. Oggi l'estate reatina è Velino grazie a coloro che hanno creduto,  lottato e Giorgio Giannecchini, l'Oste per tutti, e per me ‘the ghost’, proprio per quel lenzuolo che la burocrazia ha fatto divenire un fantasma che, al momento, ha vinto facendoci tornare indietro. Questo locale era noto, oltre che per la posizione, anche per il clima tranquillo che lo ha sempre contraddistinto. Tranquillo vociare e qualche rarissima volta musica...sì musica di livello. Ricordo la serata con Justin King uno dei più grandi chitarristi al mondo di fingerstyle, quindi chitarra acustica con solo due casse amplificate, venuto a Rieti grazie a Gianluca Broggi e rimasto positivamente scioccato dal locale, che "inquinò acusticamente" di classe tutto il...Velino e la tanta gente che "scandalizzata" da virtuosismi comunque a toni pacati, usufruì gratuitamente di questo "scempio"sonoro. Io ho pensato quella volta proprio al Signore del lenzuolo che, pur potendo usufruire di una postazione di vantaggio, neanche si affacciò per godere di uno spettacolo che non ...meritava. Per il resto,come detto, sempre serate con gente sobria,mai sopra le righe, mai niente se non un vociare di tranquillo dialogo. Non siamo certo tutti uguali, ma se stessi nella stessa situazione dell'inquilino approfitterei e farei una convenzione, con l'Oste, per avere ogni sera un tavolo a me riservato.”

Non manca ovviamente la solidarietà espressa attraverso l'ironia, così come in questa immagine del gruppo di FB 'Ma Fregate'

09_03_19

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