Marzo 2020

L’UNIONE ARTIGIANI ITALIANI "NON CI SIANO DISPARITÀ TRA IMPRESE. SUGGERIAMO MISURE AL GOVERNO"

artigianato

Occorrono misure straordinarie ed urgenti per affrontare l’emergenza Coronavirus.
E’ la richiesta che l’Unione Artigiani Italiani e delle PMI ha inoltrato al Governo attraverso una lettera ufficiale: “Nell’esprimere il profondo ringraziamento – si legge nella missiva indirizzata al premier Conte – per gli sforzi e le misure messe in atto finora atte al contenimento ed alla cura dell’infezione sanitaria, la Confederazione Datoriale e le Federazioni di Settore, allo stesso tempo sono seriamente preoccupate per il panico e la preoccupazione che si stanno vivendo le micro imprese e quelle artigiane in questi momenti difficili. Dai dati che ci pervengono quotidianamente, molte sono le aziende di questo segmento dell’economia che stanno pensando di licenziare dipendenti o addirittura di cessare l’attività.
Riteniamo che bisogna intervenire immediatamente, con la rassicurazione che in questa fase non vi siano trattamenti dispari tra Imprese di serie A e serie minori e che il Governo intervenga al sostegno di tutte le realtà produttive”.
A tal riguardo l’Unione Artigiani Italiani suggerisce alcune misure:
a) Risorse per lavoratori e la totalità delle partite IVA di un importo non inferiore ai 100 miliardi di euro in deficit;
b) Slittamento di tutti gli adempimenti Fiscali e di altra natura almeno fino al 31 luglio 2020 in modo da poter ripartire immediatamente e con grande slancio finita l’esigenza sanitaria;
c) Sospensione di tutte le forme di pagamento sia dirette che indirette sempre fino al 31 luglio 2020 e le stesse diluite in 12 mesi senza interessi;
d) Prestiti alle imprese per pagamento di fatture a tasso dello zero finanziato dalla Cassa Depositi e Prestiti;
e) Ammortizzatori sociali in deroga senza accordi sindacali a tutte le partite IVA che abbiano anche un solo dipendente con pagamento diretto da parte dell’INPS per un periodo minimo di tre mesi.
f) La possibilità di derogare a quanto previsto nel D.Lgs 81/08 per dare la possibilità alle aziende di formare i loro dipendenti con la formazione in FAD anche per il tramite dei fondi interprofessionali nella totalità delle ore di formazione.
“Questi – conclude la nota – sono a nostro avviso gli interventi prioritari da mettere in campo immediatamente, perché la paura riscontrata in questi giorni dai piccoli artigiani è forte e non vorremmo in alcun modo dopo la crisi sanitaria dover combattere anche con una grave crisi economica che sarebbe deleterio per il paese e le famiglie italiane”.

14_03_20

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