Agosto 2018

REGISTRO DI CLASSE

L’ONDA CREATIVA DI FUTURACQUA E’ PASSATA

Una tre giorni di Menti in Movimento

scuola

Formatrieti.it ha seguito con grande attenzione FUTURAcqua, la tre giorni di appuntamenti a carattere nazionale, promossi dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, durante la quale abbiamo coltivato l’illusione che un nuovo mondo possa veramente essere generato ‘dal basso’ credendo e sperando nelle potenzialità di questa nuova generazione che abbiamo conosciuto a volte di persona attraverso i volti sorridenti di Lavinia o di Veronica, di Luca o Angelo o che abbiamo visto al lavoro attraverso le clip video in ogni parte d’Italia e del mondo. (Il viaggio che toccherà 25 città italiane, ripartirà poi a settembre da Varese). Ragazzi ‘contaminati’ da una visione internazionale, offerta dall’importante presenza di Gildo De Angelis Direttore Generale USR Lazio, di Simona Montesarchio direttore generale MIUR, di Stefan Uhlembrook Coordinatore Unesco WWAP e di Paolo Glisenti Commissario italiano per EXPO Dubai 2020 che ha parlato approfonditamente di Energia Blu di come sarà necessario "connettere le menti per generare il futuro” visto che sono 50 milioni le persone a rischio di sopravvivenza per mancanza d’acqua. “Viviamo in un Mediterraneo frantumato dal punto di vista del diritto internazionale, 22 paesi con procedure e idee diverse, sarà difficile trovare soluzioni comuni, comunque necessarie. L’Italia ha l’opportunità di dare un contributo forte, possibile solo con un approccio multisettoriale. Sono un milione e mezzo i nuovi posti di lavoro che verranno a crearsi in questo ambito: scienze marine, salvaguardia beni archeologici in acqua, giurisprudenza, tecnologia... Vi invito a produrre programmi di grande impatti, porteremo i vostri progetti a Dubai 2020 per condividerli con 12milioni e mezzo di altri studenti che la visiteranno.”

Come per ogni tappa di #Futura, studentesse e studenti delle scuole secondarie di II grado della provincia di Rieti hanno partecipato alCivic Hack Rieti, una maratona progettuale civica durante la quale hanno lavorato insieme con l’obiettivo (arduo!) di dare il proprio contributo alla crescita e al futuro sostenibili del territorio sabino. I partecipanti avevano 48 ore per arrivare a delle proposte progettuali per questa città scelta anche per alcune sue preoccupanti caratteristiche come ha spiegato Massimiliano Ventimiglia grande esperto di Akaton arrivato da Treviso “Dai nostri numeri Rieti è capofila di un territorio che presenta molte problematiche. Oltre a isolamento e limiti infrastrutturali, comunque indicatori di cui tener conto, il reddito medio annuo è tra i più bassi d’Europa 18mila anziché 28mila nella media nazionale. La copertura della banda larga è solo del 10% della popolazione rispetto ad una media di 32 (sempre bassa) dato nazionale. La spesa pro capite effettuata da un turista è di 51 euro (433 euro nella media!). Si registrano arrivi pari a 60 mila in un anno, mentre a 70 km da qui giungono 10 milioni di persone.”

L’Istituto Celestino Rosatelli è stata scuola capofila del progetto.

Campo Colto è stato il gruppo vincitore del CIvic Hack Rieti. Menzione speciale per Rie-Tinozza.

E’ stato veramente piacevole scoprire come uno spazio ormai ‘desueto’ per la Città (la Rotonda di Madonna del Cuore) potesse tornare ad animarsi e trasformarsi in scenario ottimale per contenere così tanta energia ed offrire spazio anche all’ascolto, trasformandosi in agorà, capace di ospitare confortevolmente il grande numero di persone presenti in platea e le tre grandi installazioni multimediali.

Sul palco un solo frontman Lorenzo Micheli, program manager di Futura Italia, Miur, dritto e spedito verso la meta: un lungo racconto fatto di numeri e storie, di volti e riconoscimenti, di città toccate e menti in movimento. “Con Futura - commenta al termine dell’evento Micheli, con origini reatine - Abbiamo deciso di cambiare le regole del gioco. L’hackathon, il Model, la situazione internazionale del G7 o anche il laboratorio sulle discipline scientifiche, le Stem, sono modi per cambiare queste regole cercando di ribaltare il sistema verticale e lavorare sulla orizzontalità della scuola. A Rieti abbiamo dimostrato che lavorando in questo modo si può tirar fuori il meglio dalle ragazze, dai ragazzi e dalla scuola italiana”.

Negli stessi giorni in cui in Canada si svolgeva il G7, a Rieti un centinaio di studenti provenienti da tutta Italia hanno preso parte alla simulazione di attività negoziali, YounG7. I delegati, indossando i panni di ambasciatori e diplomatici, hanno discusso, esclusivamente in lingua inglese, il topic in agenda, sostenendo la posizione del paese rappresentato per arrivare alla stesura di una risoluzione che è stata poi votata dai partecipanti durante la seduta che ha sancito la chiusura dei lavori.“Al centro il problema delle dighe e il contenimento dell’acqua a livello mondiale – raccontano i protagonisti – Abbiamo preparato un documento finale al quale siamo giunti dopo aver discusso sul futuro delle risorse idriche, cercando soluzioni differenti in base alle varie zone del mondo. I riflettori sono stati puntati sull’istruzione, per permettere a tutti di essere sensibilizzati, fin da piccoli, ad un uso consapevole dell’acqua, evitando gli sprechi”.

“Il risultato è stato egregio” ha commentato Riccardo Messina presidente di United Nation, che per conto del Ministero dell’istruzione organizza la partecipazione degli studenti ai Model United Nations, simulazioni di sedute delle Nazioni Unite organizzate da Università di prestigio internazionale. “Il ringraziamento - aggiunge - va agli insegnanti e ai dirigenti scolastici che hanno saputo selezionare le loro punte di diamante, presenti a Rieti in un clima assolutamente nuovo, una situazione che gli studenti hanno saputo interpretare nel modo migliore possibile. Quando gli studenti sono al centro di grandi esercizi, la scuola dimostra tutto il buono che c’è, grazie anche al ruolo degli insegnanti, che non si esaurisce nella formazione. I docenti hanno supportato gli studenti a 360 gradi, incoraggiandoli e rappresentando il mezzo in grado di trasformare lo smarrimento in crescita”.

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