Maggio 2019

REGISTRO DI CLASSE

LO JUCCI AI MONDIALI JUNIORES DI NUOTO PINNATO

A Sharm El Sheik con Daniele Laborante

nuoto

(di Chiara del Soldato) La notizia della sua convocazione da parte del CT delle rappresentative federali del settore nuoto pinnato è stata resa nota lunedì 27 maggio ed è apparsa su tutti i giornali.

Grande la soddisfazione del ragazzo che lo scorso anno aveva visto svanire la possibilità di partecipare, nonostante avesse già raggiunto i tempi richiesti, per una decisione della Fipsas di convocare soltanto i crono richiesti dalla tabella A.

Prima di procedere all’intervista del giovane atleta di 17 anni, ricordiamo che il Laborante, per compensare la delusione, si è aggiudicato tre ori under 18 ai campionati del mondo in Florida, oltre ad un altro oro e argento conquistati a San Marino ai campionati italiani assoluti.

Un anno indimenticabile, dunque, chiediamo all’atleta del Liceo Jucci.
In effetti! Tre medaglie d’oro in Florida nei 50-100-200 (una specialità, quest’ultima, nella quale gareggio meno frequentemente); poi l’oro nei 50 metri e l’argento nei 100 a san Marino agli italiani assoluti. E dulcis in fundo la convocazione. Tutto nel giro di pochi mesi.

Come è nata questa tua passione e quando?
Ho cominciato nel 2012 a Cittaducale con il nuoto tradizionale, poi l’allenatore si è accorto di questa mia predisposizione e sono entrato nella squadra del Nuoto Rieti, che dal 2008 si chiama Camillo nuoto Rieti, a memoria del primo allenatore.

Quali differenze ci sono tra il nuoto tradizionale e quello pinnato?
Praticamente non ci sono: il regolamento è lo stesso, sono consentiti 15 metri di apnea, poi si continua con lo stile libero. Però si nuota con pinne, maschera, tubo e un costume intero che arriva alle ginocchia.

Quanto ti alleni?
Tutti i giorni due ore e mezzo di piscina, più due giorni alternati aggiungo anche la palestra.

Molto impegnativo, dunque. Come fai con la scuola?
Quando c’è una passione, si riesce a trovare il tempo per tutto. Basta volerlo e sapersi organizzare.

Vuoi ringraziare qualcuno in particolare?
Di sicuro la mia allenatrice, Erika De Angelis, e tutti quelli che hanno creduto in me.

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