Marzo 2018

STORIE

L'INFERNO DANTESCO

Nell'inferno di un lembo di terra

ricostruzione

Nel mezzo del cammin di nostra vita mi ritrovai per una selva oscura ché la diritta via era smarrita. Ahi quanto a dir qual era è cosa dura esta selva selvaggia e aspra e forte che nel pensier rinova la paura!
608 giorni, 19 minuti e 34 secondo questo è il tempo che è passato da quel 24 agosto, questa è la realtà che ci circonda e tu campanile di Fonte del Campo ancora lì resisti, imperterrito, aspettando che una nuova scossa pur piccola, giorno dopo giorno cerchi di farti crollare; ancora aspetti una messa in sicurezza come tante abitazioni per il recupero di una vita, quelle 'messe in sicurezza' mai avvenute perché qui il tempo si è fermato, e lo raccontano ancora quelle macerie davanti ai tuoi occhi, che impediscono ogni tipo di passaggio da parte di mezzi.
Zona Rossa ti dicono, mentre ogni volta vedi depredata la tua vita, e vivi giorno dopo giorno nel'abbandono totale.
608 giorni di speranza che si trasformano in lacrime, quelle silenziose che urlano dal profondo dell'anima. 608 giorni e mi chiedo perché.
Ti hanno sistemato in SAE: basta un calo di temperatura a far saltare quel microcosmo che tu credevi si chiamasse casa, basta una folata di vento per rischiare di ritrovarti come quel 24 agosto. Vivi nella speranza che non solo cambi qualcosa ma che l'intero sistema inizi a funzionare.
Questo però succede nei sogni: è negli incubi che si vive ancora oggi.

Rita Marrocchi (trilly pan)

condividi su: