Settembre 2018

EVENTI E MANIFESTAZIONI

LIBERI SULLA CARTA IL PROGRAMMA DI SABATO 15

libri

Si inizia con una tavola rotonda alle ore  11 al palco centrale del polo culturale di Santa Lucia

Storie di Beni Comuni – Leggere l’innovazione sociale
Con Labsus – Laboratorio della Sussidiarietà, OZ – Officine Zero, Il pungiglione Cooperativa sociale, Donne di Carta e Postribu Onlus

Sta accadendo: migliaia di persone in Italia si prendono quotidianamente cura dei beni comuni, in autonomia e fuori dalle logiche tradizionali del binomio Stato – Mercato. Dal nord al sud del Paese, spesso tra mille difficoltà e lontani dai riflettori dei media nazionali, gruppi formali e non di cittadini attivi dimostrano, con la pratica della collaborazione, che si può e si deve agire il cambiamento: non più come semplici utenti, ma come co-produttori e gestori dell’interesse generale. A cosa e a chi ci riferiamo quando parliamo di beni comuni? In che senso la loro cura condivisa produce innovazione sociale? Come può generare un impatto positivo in termini di rigenerazione ambientale e socio-culturale? E in cosa consiste, in definitiva, l’innovazione sociale? All’incontro organizzato da Labsus, forniscono idee e testimonianze diversi pro- tagonisti nella difesa del bene comune, tra cui Alessandro Splendori (OZ – Officine Zero) e Claudia Bonfini (Il Pungiglione – Cooperativa Sociale) Sandra Giuliani (Donne di carta) e Pablo De Paola (Postribu onlus).

L’ultimo singolo di Lucio Battisti
Adriano Angelini Sut
Gaffi Editore
Ore 16 – Palco centrale

La storia di tre famiglie nella città capitolina, distanti per estrazione, interessi e fini esistenziali, eppure legate da una linea sottile che permetterà loro di incrociarsi e scoprirsi. Al centro del romanzo c’è Natale, ossessionato dalle canzoni che scrive e dall’idolo in cui si rispecchia, Lucio Battisti, che cercherà in ogni modo di incontrare. In questo libro, presentato al Premio Strega 2018, Adriano Angelini Sut non rinuncia a nulla: musica, cronaca e politica le salse in cui immerge i personaggi e gli ambienti, quanto mai vividi e ricercati. Un “canto libero” davvero, capace di omaggiare senza troppa nostalgia due miti scomparsi eppure intramontabili: quello di Lucio e di una Roma che non c’è più, il primo rimasto senza eredi tra gli interpreti italiani e la seconda irrimediabilmente mutata, nella fisionomia dei luoghi e delle persone, nella Roma di oggi. Dialoga con l’autore Andrea Petrini, in un incontro punteggiato da piccoli omaggi musicali al cantautore di origini reatine, a pochi giorni dal ventennale della scomparsa. Angelini Sut, in qualità di Dj, animerà anche l’appuntamento serale di LSC OFF, presso il Be’er Sheva.

Non è lavoro, è sfruttamento
Marta Fana
Laterza
Ore 17 – Palco Centrale

Che siamo lavoratori e non servi Marta Fana, ricercatrice all’Università di Parigi, lo ricorda periodicamente a chiunque sembri dimenticarlo. A farne le spese in questi ultimi anni sono stati in molti: dall’ex-ministro Poletti, puntualmente messo in imbarazzo dalle sue controanalisi, a Oscar Farinetti, le cui ire diventarono virali sul web; nonché una schiera di economisti bocconiani, spesso invitati nelle trasmissioni per cercare di arginarla. Giunto alla 7° ristampa, “Non è lavoro, è sfruttamento” è un libro che ha la capacità di svegliare la coscienza, di rendere informati e consapevoli, ma soprattutto di far sentire meno solo chi appartiene all’anello più debole della catena. Un manuale in forma d’atto d’accusa in cui tutto – i dati, i tracciati storici, i racconti delle persone – invita alla ribellione, a non rinunciare al conflitto sociale, predicando l’unità di chiunque oggi abbia a che fare con un sistema che tende ad isolare chi lavora, svalutandone le qualità e i diritti. Insieme all’autrice, Francesco Martinelli.

Il gioco
Carlo D’Amicis
Mondadori
Ore 18 – Palco Centrale

Il tema di Liberi sulla Carta 2018 è #civuolecoraggio. Scrivere di sesso, come fa il finalista al premio Strega Carlo D’Amicis in questo libro, ne richiede una buona dose: se come si legge dalla presentazione del libro al prestigioso premio letterario “la cosa più affascinante del sesso non è il sesso, ma tutto ciò che gli ruota attorno: in una sola parola, la vita. È per questo che Leonardo, Eva e Giorgio, dovendo parlare di sesso, raccontano le rispettive esistenze (audaci e innocenti allo stesso tempo) a un intervistatore che vorrebbe scrivere un libro sul piacere, e che invece si ritrova in continuazione a fare i conti con il loro dolore. Del resto, nel gioco erotico, tutto è così terribilmente intrecciato: non solo il piacere e il dolore, ma anche la trasgressione e le regole, la libertà e il possesso, l’eccitazione e la noia, l’io e la maschera. […] Ma quanto più il corpo è il loro abito di scena, tanto più la loro anima si denuda, rivelando ai nostri occhi l’umanità struggente, tenera, e talvolta esilarante, di tre protagonisti fuori dagli schemi, eppure così simili a ciascuno di noi. Con straordinaria finezza e altissima qualità letteraria, Carlo D’Amicis, autore del programma di Rai 3 “Quante Storie” e del programma di Radio 3 Rai “Farenheit, dà vita a un intreccio ironico e tragico, morboso e lieve, costruito su un trio di personaggi indimenticabili. A dialogare con lui, Stefano Petrocchi, direttore della Fondazione Bellonci.

Il canaro
Luca Moretti
Red Star Press
Ore 20.15 – Palco Centrale

Il 20 febbraio 1988, in una discarica a due passi da via della Magliana, a Roma, viene trovato un corpo carbonizzato e mutilato. È quello di un ex pugile di 27 anni, Giancarlo Ricci, e per il suo assassinio sarà condannato un toelettatore di cani, Pietro De Negri, detto ‘Er canaro’. De Negri fu complice di Ricci in una rapina, ma al tempo stesso divenne vittima delle sue prepotenze e dei suoi soprusi. Secondo la versione del Lo ‘Canaro’, l’uomo fu attirato nel negozio di toeletta, torturato e ucciso. Ma la ricostruzione fu smentita dall’autopsia, secondo cui fu invece prima ucciso e poi torturato. Fin dal primo giorno di carcere il Canaro della Magliana inizia a scrivere un memoriale, in tutto una decina di pagine. E proprio quel memoriale è il punto di partenza per Moretti, che lo svilupperà, completerà, grazie a una lunga ricerca documentale. Sei anni di raccolta documentale, per raccontare una storia “affascinante”, una storia di “vendetta”, in un tempo e in un luogo ugualmente attraenti. La vicenda cui si ispira Dogman, di Matteo Garrone.

Luigi Lo Cascio
“Ogni ricordo un fiore”
Feltrinelli
Ore 19.00 – Palco Centrale

Luigi Lo Cascio è un attore fra i più celebrati del nostro cinema: “La meglio gioventù”, “La bestia nel cuore”, “Buongiorno Notte”, sono solo alcuni dei film che lo hanno visto interprete superlativo, dopo il fulminante esordio nel ruolo iconico di Peppino Impastato nel film “I cento passi” di Marco Tullio Giordana, che gli valse il David di Donatello. “Ogni ricordo un fiore” è la sua opera prima, nella quale assistiamo al viaggio in treno di Paride Bruno, scandito dagli incipit di tanti romanzi mai portati a termine dal protagonista, in “uno svolazzo di pagine sparse” che finisce per assomigliare alla vita. Pagine simili ai fiori deposti sulla tomba dell’uomo a cui ha appena dato l’addio: ogni fiore a rappresentare un ricordo, ogni ricordo a tesserne la storia, “come se fosse un mantello di Arlecchino”. Luigi Lo Cascio dà prova di essere un autore raffinato, dalla cui scrittura si affacciano modelli illustri, autori classici del nostro Novecento, da Manganelli a Gadda, da Bufalino a Conso.

Libero De Rienzo
“Sognando Babilonia” – Omaggio a Richard Brautigan
Ore 21.00 – Palco Centrale

Libero De Rienzo è uno dei migliori attori della sua generazione. Vincitore di un David di Donatello come migliore attore non protagonista con “Santa Maradona”, i suoi film hanno ottenuto numerosi apprezzamenti di critica e pubblico. Fra gli altri “Fortapasc” di Marco Risi (in cui interpreta il giornalista ucciso dalla camorra Giancarlo Siani), “La Kryptonite” nella borsa di Cotroneo, sino ai recenti successi di “Smetto quando voglio” di Sydney Sibilla. Richard Brautigan è una vera icona della cultura underground, la cui storia è quella di un emarginato che negli anni sessanta, incrociando il movimento hippy di San Francisco, trovò l’ambiente in cui per un po’ la sua stranezza fu riconosciuta e valorizzata, anche se rifiutò di farsi assorbire dalla cornice. Scrittore folle e psichedelico, conobbe il successo mondiale con La pesca alla trota in America, nel 1967. Dal loro incontro nasce il reading di Libero De Rienzo, che presenta Sognando Babilonia: un romanzo noir con i fiocchi, lindo, rapido e traboccante di umorismo. A punteggiare il racconto il contrabbasso pizzicato di Enrico Mianulli

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