Settembre 2018

EVENTI E MANIFESTAZIONI

LSC, SUCCESSO PER L'APERTURA DELL'EDIZIONE 2018

Particolarmente accogliente la sede scelta

libri

Il colpo d'occhio di quest'oggi non ha fatto ha confermato l'efficacia di un luogo e la sua naturale destinazione. Vedere riempirsi lo spazio dinanzi all'ex monastero di Santa Lucia (oggi a ragione denominato Polo culturale di Santa Lucia) è stata una gioia per gli abitanti di quelle vie, per il numeroso  pubblico (comodamente accolto) e per gli organizzatori di Liberi sulla Carta che considerano questa decima edizione la numero 0 di un nuovo corso.

In molti hanno presenziato alle prime presentazioni del pomeriggio. Si è partiti dalla storia locale con Matilde Fallerini e la sua  opera sulle " Famiglie reatine del XVII secolo" introdotta dal prof. Gianfranco Formichetti e la   “Sabina archeologica” di Simone Nardelli con relatrice Monica De Simone, direttrice del museo Archeologico e Civico di Rieti. 

#civuolecoraggio è il leit motiv di quest'anno, ben rappresentato dal libro inchiesta di Paolo De Chiara "Il coraggio di dire no" dedicato a Lea Garofalo 'la fimmina che sfidò la schifosa 'ndrangheta' edizione nuova, aggiornata fino alla sentenza di Cassazione.

"Lea Garofalo è stata uccisa più volte nell'indifferenza totale. Falcone e Borsellino sono stati ammazzati perché tutti noi abbiamo girato la testa dall'altra parte. Non bastano le commemorazioni se non cambiamo individualmente ogni giorno i nostri comportamenti.- ha concluso l'autore, vincitore del Premio Nazionale di Giornalismo Ilaria Rambaldi nel 2014 -  La mentalità mafiosa è quella che ci spinge a non avere rispetto per gli altri pensando di essere migliori. Prendo in prestito le parole di don Milani che si interessò dei ragazzi esclusi, giudicati miseri anche intellettualmente 'Ogni parola che non imparerete oggi è un calcio in culo che prenderete domani.' Quanti ancora ne stiamo prendendo? Abbiamo timore di acquistare prodotti di una determinata area del sud pensando sia lì la 'terra dei fuochi' e non ci rendiamo conto che tutta Italia è coinvolta dal 'business della monnezza', vale più dello spaccio! Hanno iniziato al Nord e pian piano sono scesi fino al Sud. Ci vogliono far credere che Ilaria Alpi  e Miran Hrovatin siano andati in vacanza a Mogadiscio! No, Ilaria Alpi viene ammazzata perchè capisce che c'è un traffico internazionale che riguarda armi e rifiuti tossici. Le mafie ci sono, anche se alla guerra oggi preferiscono gli affari."

Di coraggio si è anche parlato con Domenico Di Cesare per il suo 'Migranti' sottoposto al fuoco di fila di domande da parte di Francesca Dominici e Emiliana Avetti,  di coraggio e di vite. Quelle che ha raccontato e che gli sono state consegnate da quindici dei ragazzi richiedenti asilo che hanno fatto 'il viaggio'. "Inizialmente volevo raccontare solo quella parte della loro esperienza poi, intervistandoli, mi sono reso conto che era solo una conseguenza. Il loro era il coraggio della libertà: lasciare la propria terra per trovarne un'altra dove sentirsi bene o, come dice una delle protagoniste, 'quella dove troverò pace'. Noi dopo il viaggio abbiamo un ritorno, loro solo un ricordo. Magari il ricordo di una madre che indossa un burka e rischiando di essere scoperta e ammazzata, nella notte pur di salvarlo accompagna il proprio figlio alla partenza "Il suo abbraccio era diverso da tutte le altre volte, non era più colei che mi aveva coccolato a lungo. Non sentivo il suo calore, sembrava essere già lontana da me quando ha detto 'Va e non tornare più'. "  

Coraggio vuol dire cor cordis ‘cuore’, avere cuore. Le singole storie parlano di violenze, di guerre, di omofobia, di prostituzione, di condanne a morte e di ciò che i migranti si lasciano alle spalle: dalle drammatiche vicende del loro viaggio a quella che chiamiamo accoglienza scambiandola per quello che dovrebbe essere un percorso di integrazione, non sempre iniziato.

Domenico, ex libraio, forte dell'affetto di tanti suoi clienti presenti, ha parlato della necessità di un'umanità che vada oltre le diversità, che non tenti di annullare le persone, magari uniti contro un nemico comune che potrebbe avere sembianze diverse a seconda dei momenti storici vissuti. Ha anche invocato il rispetto delle donne, ricordando che la violenza inizia dalle parole. Questo per allargare anche ad altri ambiti quanto espresso attraverso questo libro "Scritto in poco tempo ma limato e ritoccato pesando ogni parola, cercando di non ferire chi mi aveva consegnato tanto dolore." Un'esigenza nata dalla volontà di restituire la dignità ad ognuno di loro, affrontando ogni singola storia tenendo conto della sua unicità. "Forse se i Governi che si sono succeduti si fossero comportati diversamente avremmo una realtà diversa: ma dietro la questione immigrati gira troppo denaro."

Serata affollatissima per l'ospite d'onore, regista attore, protagonista anche di molte serie e fiction di successo su piccolo schermo, Giorgio Tirabassi ha portato sul palco centrale il personaggio di Pascarella avvalendosi di divertenti intermezzi musicali. Tra applausi, foto e interviste si è intrattenuto a lungo anche dietro le quinte con il pubblico che da domani mattina avrà nuovi incontri a cui prender parte.

 

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