Settembre 2018

PROVINCIA

LETTERA ALLA REDAZIONE, 'COTRAL IMPOSSIBILE SPOSTARSI IN CONDIZIONI UMANE'

pendolari, trasporti

L’ ennesima beffa a danno dei viaggiatori, non solo pendolari ma utenti di un mezzo pubblico, l’ unico in nostro possesso, il Cotral, si è verificata alle 8 del giorno 10 settembre u.s. nella tratta Rieti Roma.

Stipati fin da subito come animali, in piedi sia nel primo che nel piano sopraelevato durante le prime fermate lungo i gradini d’ accesso a quest’ ultimo, uomini, valigie ed animali (in braccio ai proprietari) hanno affrontato un viaggio che chiamare tale è un pietoso eufemismo.

La definizione giusta è trasporto pericoloso, da denuncia di chi lo ha permesso.

Questa situazione, da me vissuta in prima persona e  rappresentata con una telefonata al responsabile del trasporto il giorno dopo, ha avuto come unico commento “ se si sentiva in pericolo avrebbe dovuto scendere, io avrei fatto così”e non piuttosto, come mi sarei aspettata , l’ assicurazione che, in una prossima occasione, non così rara, ahimè, l’ autista sarebbe stato autorizzato a non caricare passeggeri ulteriori lungo le fermate avvertendo l’ azienda di provvedere al più presto, con un altro mezzo che supplisse la corsa precedente saltata e che aveva causato tanto disagio.

Aspettiamo ancora, invece, che succeda l’ ennesimo disastro per scrivere fiumi di parole  inutili, come da sempre succede in Italia, e rimpallarsi le responsabilità?

L’unica soluzione che ho trovato è stata quella di prendere il treno, arrivata alla stazione di Passo Corese, per noi reatini una via alternativa al trasporto via autobus , l’ unica,  anche se parziale !

Chi di dovere dovrebbe adoperarsi al massimo ( intendo naturalmente anche l’ amministrazione pubblica reatina, nella persona del sindaco ed assessore ai trasporti, visto che non abbiamo politici a cui importi della nostra città e che siano ascoltati nelle sedi opportune) per eliminare questi disagi che ci rendono una città lontana dalla civiltà: altro che lo slogan "Rieti attraente per natura”, che campeggia nelle vie cittadine, ma “respingente nei trasporti pubblici” che impediscono il suo raggiungimento in modo “civile”, come accade per tutte, quasi, le altre città e piccoli comuni, vedi i Castelli romani, del Lazio Stentano tutti a credere, quando informo amici e conoscenti di Roma ,delle mie difficoltà per arrivarci, che non ci sia una linea ferroviaria che copra i 70 km di distanza dalla capitale, ma solo il Cotral, con tutte le sue carenze.

Il turismo rifuggirà sempre di più da un luogo dove i trasporti  non solo sono insufficienti ma anche inefficienti

Non basta riempire la città una volta l’ anno con le sagre del cibo,Rieti deve vivere sempre ed essere conosciuta e percorsa e raggiunta in ogni circostanza.

Chi ci abita e deve sportarsi deve poterlo fare in condizioni umane,sempre.

E’ un dovere di chi gestisce l’ azienda trasporti e di chi può intervenire affinchè questo avvenga al più presto,

senza ulteriori ritardi.

Una cittadina

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