Febbraio 2019

TERREMOTO

LE SAE SONO MARCE? ARRIVA LA PERIZIA DI CNS

ricostruzione

Si torna ancora una volta sulle SAE, i moduli abitativi che ospitano chi, dal 2016 è rimasto orfano di casa.

Molti gli appelli da parte di soggetti della politica locale affinché questi alloggi si dimostrino all’altezza di fornire una vita dignitosa a chi li abita. E molte di più le richieste di aiuto e assistenza dei quanti, risedendovi, vedono nelle SAE tutto fuorché un rifugio sicuro.

Iniziati alla metà di Gennaio, i sopralluoghi guidati da Protezione Civile e CNS, coprono ormai il 70% dell’interezza delle “casette” per un totale di 1.300 già visonate.

Non è nuova la certezza che si sia ravvisato spesso e volentieri presenza di muffa nei muri e sotto la pavimentazione, quello che più fa paura. Arrivata dunque, nei giorni scorsi, la comunicazione del Consorzio Nazionale dei Servizi: ”CNS si è attivato immediatamente per le Sae ammalorate, rimuovendo e sostituendo le pavimentazioni danneggiate e rispondendo con immediatezza alle situazioni di urgenza segnalate, secondo un programma condiviso con le amministrazioni locali. Sono state già ripristinate oltre 100 Sae e non sono stati riscontrati problemi post-intervento. Su tutte le casette per i terremotati realizzate dal Consorzio è quindi intervenuto, e sta operando, a prescindere da ogni questione relativa alla responsabilità dell'accaduto. In accordo con la Protezione Civile, ha commissionato al Politecnico di Milano una perizia tecnica rigorosissima sulla salubrità dell'aria all'interno delle Sae, analisi che prevedono l'individuazione di eventuali ceppi patogeni nell'aria e l'analisi del rischio per la salute della popolazione".

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