Novembre 2018

L'AV CON FERMATA AD ORTE VISTA DA TERNI

Il dibattito sull’Alta Velocità e sulla possibile fermata ad Orte scuote anche la vicina città di Terni che rivendica per se’ tale possibilità “Solo in una comunità senza bussola ci si potrebbe rallegrare di un treno a 30 km da qui - Andrea Liberati, consigliere regionale del Movimento 5 Stelle - Anziché esperire tutti i tentativi possibili per portare il Frecciarossa a Terni - sostiene Liberati - si continua per l'ennesima volta con la storiella della fermata di Orte -che può essere solo complementare e secondaria rispetto alla centralità che deve avere la città. Come mai Palazzo Spada non ha ancora detto una parola chiara sul fatto che la Regione Umbria ha finora fatto figli e figliastri, escludendo Terni dall'Alta Velocità -così come Spoleto e Foligno? Come mai il Comune non ha ancora coinvolto la Fondazione Carit per tentare la stessa operazione siglata a Perugia, ottenendo così un cospicuo contributo per un treno che naturaliter dovrebbe partire da Terni e, di lì, risalire l'Umbria, fino a Milano, specie dopo i risparmi conseguiti con la sperimentazione del Perugia-Milano in corso, richiestissimo?”

E poi aggiunge “A Orte  portateci piuttosto le merci della Thyssen, in quell'interporto che sta per diventare hub tra i più importanti d'Italia, prevedendo fino a sette binari ferroviari per soddisfare le necessità logistiche delle aziende: se i Comuni di Terni e Narni, se la Regione Umbria, incalzassero Thyssen e le altre imprese, ragionando in ottica intermodale su attività totalmente standardizzate, ben pochi TIR entrerebbero nella Conca, se non per attraversare la E/45 o compiere attività residuali nella Piastra logistica - ancora al palo, dopo decenni.”

Di parere opposto Forza Italia che con Roberto Morroni, capogruppo in regione, rilancia l'iniziativa dell'onorevole Nevi riguardante la possibilità di far fermare i convogli ferroviari ad alta velocità presso la stazione di Orte. “Reputo anch’io che questa sarebbe una soluzione ottimale, grazie alla quale ampie aree del centro Italia, in primo luogo numerosi territori presenti nell’Umbria meridionale, oltre ovviamente alle provincie di Viterbo e Rieti, potrebbero essere collegate in maniera molto più efficiente con importanti città quali Milano e Napoli. Ritengo altresì censurabile  - aggiunge Morroni - il comportamento della Giunta regionale che non ha prodotto al momento alcuna lettera formale per manifestare il proprio interesse su questo importante tema, nonostante i numerosi atti di indirizzo approvati nei vari consigli comunali interessati dal progetto. La Giunta regionale deve avviare quanto prima, superando l’attuale condizione di inerzia, il progetto di fattibilità per la fermata ad Orte dell’alta velocità". 

Per il sindaco di Terni Leonardo Latini ben venga qualsiasi iniziativa buona per rompere l’isolamento del territorio. “Se però agganciare l’alta velocità a Orte significa creare disagi alle migliaia di pendolari ternani che ogni giorno raggiungono Roma per lavoro o studio allora occorre rallentare e aprire una riflessione”.

 

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