Febbraio 2021

SALUTE

"LA VARIANTE INGLESE DESTINATA A DIVENTARE PREVALENTE NEI PROSSIMI MESI"

salute, sanità

E' stato registrato a Rieti il primo caso di variante inglese del coronavirus,  destinata probabilmente a diventare quella prevalente nei prossimi mesi. Si evince dall'indagine, condotta dall’Iss e dal ministero della Salute insieme ai laboratori regionali. Nel nostro Paese, così come nel resto d’Europa (in Francia la prevalenza è del 20-25%, in Germania è sopra il 20%), c’è una circolazione sostenuta della variante, stimata a livello nazionale pari al 17,8%.

Per l’indagine è stato chiesto ai laboratori delle Regioni e Province autonome di selezionare dei sottocampioni di casi positivi e di sequenziare il genoma del virus, secondo le modalità descritte nella circolare del ministero della Salute dello scorso 8 febbraio. I campioni analizzati sono stati in totale 852 per 82 laboratori, provenienti da 16 regioni e province autonome, ripartiti in base alla popolazione.  Il risultato medio è in linea con quello di altre survey condotte in Europa. Il range di prevalenze sembra suggerire una diversa maturità della sub-epidemia determinata probabilmente da differenze nella data di introduzione della variante stessa. È presumibile pertanto che tali differenze vadano ad appiattirsi nel corso del tempo.

La necessità di monitorarne attentamente la prevalenza della variante inglese deriva dalla sua maggiore trasmissibilità rispetto al virus originale. Un attento monitoraggio ci consentirebbe, assieme al rafforzamento delle misure di mitigazione, di contenere e arginare gli effetti della nuova variante mentre si prosegue con le vaccinazioni, che restano comunque efficaci anche contro il virus mutato.

Nei prossimi giorni l’indagine sarà ripetuta, per verificare la velocità di diffusione della nuova variante. Il virus muta continuamente e sono già state isolate centinaia di varianti, anche se la maggior parte di queste non cambia le caratteristiche del virus. La vigilanza deve restare alta però per individuare, come viene già fatto, quelle che potrebbero peggiorare la situazione in termini di trasmissibilità, sintomatologia o sensibilità nei confronti di vaccini e anticorpi, tenendo presente che questi ultimi possono essere comunque modificati per adeguarli alle versioni più pericolose. 

Antonella Viola, immunologa dell'Università di Padova,  dà alcuni suggerimenti per questo periodo in cui potremmo assistere ad un rapido rialzo dei contagi

1) vaccinarci quando chiamati
2) usare mascherine Ffp2 negli ambienti chiusi, inclusi negozi e scuole (per strada bastano quelle chirurgiche o anche di stoffa)
3) non organizzare ritrovi in casa con amici o parenti
4) andare al ristorante solo con i propri conviventi
5) evitare sempre di incontrare persone fragili senza le dovute precauzioni (anche i nonni!).

18_02_21

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