Ottobre 2019

LA RISPOSTA DEL SINDACO ALLA PROTESTA AL CIMITERO. IL RACCONTO

cronaca

Cicchetti così commenta quanto accaduto oggi al Cimitero reatino, dopo ore di tensione con un gruppo di nigeriani che protestavano dopo l'avvenuta sepoltura di un loro giovane connazionale, richiedendo l'intervento delle forze dell'ordine arrivate anche da Roma e l'azione di mediazione di don Giovanni e di Eastwood Edo Ihaza, coordinatore dell’ARI onlus da anni impegnato nell'ambito dell'immigrazione. "Una manifestazione INEDITA e CONTRASTANTE con la sacralità e il decoro del luogo, è stata inscenata nel tardo pomeriggio da una trentina di nigeriani a seguito del seppellimento, a spese (compresi i fiori) dei servizi sociali di questo Comune, della salma di un giovane nigeriano deceduto il 21 agosto scorso e che nessuno ha rivendicato. L'ospedale civile ha chiesto al Comune di intervenire ai sensi di legge e per motivi igienico-sanitari dopo che l'Autorità Giudiziaria aveva rilasciato la salma a seguito delle indagini di rito. L'ufficio servizi sociali ha portato a conoscenza del caso l'Ambasciata nigeriana senza ricevere risposta."

Questa la spiegazione dei fatti seguenti la protesta. "Siamo subito intervenuti, nel pomeriggio, presso le forze di Polizia - prosegue il sindaco -significando che, se entro le 22 non fosse stato liberato il Cimitero da presenze vocianti e dissacranti, avrei emesso ordinanza di sgombero affidandone l'esecuzione alle forze dell'ordine.
Tutto si è risolto prima delle 22 ma il segnale che viene da questi comportamenti è particolarmente ALLARMANTE! - aggiunge - Un conto è lavorare per l'integrazione di chi già c' è, come si è fatto offrendo garanzia, con alto senso di civiltà, fin nell'ultima dimora a comunità di differenti orientamenti religiosi; altra cosa è vedere oltraggiati luoghi sacri alla memoria degli ITALIANI, notoriamente generosi con gli ospiti stranieri. È quello che non siamo disposti a TOLLERARE!" conclude.

 La protesta è rientrata dinanzi alla promessa di un nuovo funerale al quale potranno partecipare tutti. Questo il motivo della barricata scatenatasi dopo che il gruppo di nigeriani aveva ricevuto diniego alla pretesa restituzione della salma per inviarla al proprio paese.

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