Aprile 2018

LA RIABILITAZIONE DEL PAVIMENTO PELVICO

salute

Nel corso della mia esperienza professionale e non solo mi è capitato spesso di sentire donne di varia età  lamentarsi che l'esecuzione di gesti semplici e quotidiani come lo starnutire, il tossire, il salire le scale, il sollevare la borsa della spesa, la presa in braccio del nipotino o il fare dei semplici esercizi di addominali in palestra divenivano per alcune di esse eventi fortemente imbarazzanti e limitanti per la presenza di una piccola perdita di urina. La frustrazione che dimostravano nel parlarne mi ha spinto ad approfondire l'argomento e cercare una soluzione per ognuna di loro. Inizia così il mio percorso nella riabilitazione del pavimento pelvico e nella conoscenza di una zona del nostro corpo lungamente ignorata per vari motivi con la quale non istauriamo un rapporto quotidiano e spontaneo di consapevolezza e di contatto, come con altre parti del corpo quale ad esempio con una mano, perché nascosta. Con il tempo quindi si sono instaurati tabù culturali  e molteplici pudori sociali che hanno contribuito a renderla una zona dimenticata.

Sono fortunatamente passati i tempi in cui di fronte all'incontinenza urinaria o al prolasso la donna era costretta alla rassegnazione o ad un intervento chirurgico, è oggi possibile risolvere queste problematiche  con diversi approcci così detti “conservativi” molto efficaci, in grado di evitare o integrare le tradizionali strategie invasive. Con la riabilitazione del pavimento pelvico, attraverso l'esecuzione di esercizi di contrazione e rilasciamento dei muscoli perineali e con la presa di coscienza di essi è possibile intervenire positivamente su alcuni sintomi quali: 

-- perdita involontaria di urina/gas/feci
-- urgenza di urinare/defecare
-- difficoltà a svuotare completamente la vescica
-- dolore pelvico cronico
-- secchezza vaginale
-- dolore nei rapporti sessuali
-- diminuzione della percezione sessuale

 Se sono presenti alcuni dei sintomi elencati non è il più il caso di dormirci sopra ed accettarli come normali, perché invece sono altamente invalidanti, è quindi possibile trovare insieme alla fisioterapista un percorso riabilitativo personalizzato che può concretamente migliorare la tua vita.

Se vuoi saperne di più sono disponibile per un incontro gratuito oppure puoi trovarmi ai recapiti indicati nella pagina.

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