Aprile 2018

LA PALLAVOLO NON ABBANDONA AMATRICE

In estate iniziative per la popolazione e lo sport

sport
A più di un mese dalla prima edizione del “Vola volley ad Amatrice”, stage per bambini e ragazzi di Amatrice e zone limitrofe da parte di atleti di serie A, l’organizzazione a freddo, tira le somme di quella che sembra una vera e propria rinascita dal punto di vista sportivo. 
“Solo visitando quei luoghi ci si rende conto del dramma che hanno vissuto gli abitanti, speriamo di aver donato un sorriso a tutti i partecipanti” spiega Massimo D’Onofrio, direttore sportivo della Sieco Impavida Ortona, che insieme alla Ceramica Scarabeo Gcf Roma hanno allietato la partecipazione di bambini e pubblico chiudendo la giornata con un’amichevole davvero esaltante.
“È stata una parentesi doverosa ed importante per i nostri ragazzi, misurando l’esatta dimensione di quella realtà devastata e contribuendo ad alimentare un nuovo spirito di aggregazione. È stato un insegnamento per loro, ma soprattutto per noi, che rimarrà nel tempo. Grazie a chi lo ha magistralmente organizzato” interviene così Vittorio Sacripanti, il Direttore Sportivo della Ceramica Scarabeo. 
Il gruppo di pallavolo della ASD Amatrice sta prendendo forma: i ragazzi si allenano tutte le settimane per crescere e migliorare. L’evento di Amatrice è riuscito a catalizzare anche il pubblico di altri sport con gli emozionanti scambi degli atleti di serie A. 
Diverse associazioni e società sportive si sono mosse contattando l’ASD Amatrice per proporre di organizzare stage e tornei estivi esprimendo la loro solidarietà e assoluta disponibilità di perseguire l’intento di diffondere la pallavolo e lo spirito sportivo-collettivo che l’accompagna. 
“Il mio obiettivo è quello di creare un movimento sportivo che possa contribuire alla rinascita delle città colpite dal sisma - spiega l’organizzatrice dell’evento “Vola volley ad Amatrice”, Giulia De Lisi- non sono originaria di quelle località, me lo chiedono in molti, ma mi è bastato attraversare il corso di Amatrice sommerso dalle rovine per capire che il mio compito era quello di fare qualcosa di concreto, passo dopo passo, un set alla volta, come piace dire a me; per l’estate stiamo preparando altri progetti con il volley sempre al centro”.
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