Ottobre 2018

STORIE

LA BUONA NOVELLA E LA PIETRA DELL'AMORE

spiritualità

(di Antonella Millesimi) Un bambino di nove anni e l'autista di uno scuolabus: il bambino esce da scuola e convince l'autista ad accompagnarlo a casa della bambina la cui salute lo preoccupa e di cui, fra libri, quaderni e matite, così da solo non sufficientemente colorate, ha sentito la mancanza.

Tornano alla mente alcuni personaggi de "Il Mago di Oz": lo Spaventapasseri, che desidera un cervello per realizzarsi nella profondità del pensiero e dell'azione - che non sia mai giudizio, bensì testimonianza -; il Boscaiolo di Latta, che desidera un cuore per realizzarsi nella capacità d'amare - la sola che rende felici -; il Leone, che desidera il coraggio per realizzarsi nelle occasioni della vita - il cui tempo é limitato -. E poi lei, Dorothy, l'Anima, nella quale, come domus che accoglie in pienezza, alla fine del viaggio, cervello e pensiero, cuore ed amore, corpo e coraggio, ritornano all'Uno. In realtà, ciascuno di noi già possiede tutto questo.
Ad Est, nella Luce che ci è donata, inizia il viaggio della Vita. La Strega che dimora ad Ovest, dove il sole tramonta e non vi é Luce, é la paura dei nostri limiti, che ci impedisce di vedere "il verde delle cose che crescono".

Non stanchiamoci di camminare nella Città di Smeraldo: lì rigenerati, vivremo in lealtà, comprensione, speranza, sapienza, giustizia, tenacia, equilibrio, abbondanza spirituale, armonia, pace, tenerezza, Amore, sconfiggendo "l'immobilità ghiacciata dell'inverno". Perché è l'Amore l'oz, la vera unità di misura del nostro Vivere. Quel bambino di nove anni e quell'autista hanno pensato con il coraggio del cuore e, condividendo Amore, in esso soltanto noi onnipotenti, non hanno perso l'occasione, la caduta in avanti, per essere felici.

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