Gennaio 2019

STORIE

LA BEFANA ESISTE, E' NEL DONO DELL'ATTESA

Storia di una notte magica

magia

(di Fabiana Mercantini) Questa, per me, resta e resterà per sempre la notte più attesa dell'anno...quella che si preparava da tempo, che odora ancora di fumo e fuliggine, di foglie marce sparpagliate a terra sotto l'albero spoglio del cachi' e sa di mani fredde e guance arrossate. 
Quella che si preparava fin dall'estate, sulla strada per raggiungere il mare, che viveva dei racconti di mia nonna, della sua voce sapiente che indicava con il dito uno sperone sulla roccia nuda "guarda lassù. ..la vedi? Quella è la casa della Befana!"
E ricordo ancora, impressi nella memoria, il ticchettio di quelle 200 lire e la carta brillante di quelle caramelle che scendevano improvvisamente dal camino spento non appena mio nonno tossiva. ..e poi, rideva...anzi sorrideva...di fronte ai nostri visi sgomenti e compiaciuti e alle teste infilate a forza sotto la cappa del camino come a controllare, ad accertarsi di qualcosa impossibile da credere..."ma davvero sarà stata la Befana? Ma davvero ci sente?". Ancora oggi mi chiedo come facesse e, nel chiedermelo, conservo il suo sorriso, diventato il mio.
E poi quella notte arrivava sul serio e bisognava andare a dormire presto masticando l'impazienza di non saper vivere l'attesa, l'emozione, quasi da mal di pancia, di dover saper accogliere un sogno, un miracolo...una storia antichissima, la paura di accettare quel non so che di incomprensibile e quasi magico...un autentico e primordiale atto di fede.
E la notte la si passava quasi insonni io e mia sorella...a chiacchierare, a bisbigliare piano, cercando di avvertire la " sua presenza" con la paura di essere sorprese sveglie e irrimediabilmente punite. Poi, la mattina dopo, a piedi nudi, quatte quatte e in fila a sbirciare dietro la porta e ad aspettare che i grandi, quelli che di solito non dormono mai, si svegliassero finalmente...
Era giorno, le calze piene..i pacchi nascosti bene, perché la Befana era un po'stronza si sapeva...ti metteva alla prova e io, niente, non li trovavo mai per prima...lasciavo fare a mia sorella, mi godevo soltanto l'immensa gioia di aver avuto ragione...l'immensa soddisfazione di essere stata premiata per la mia fede incondizionata, per il mio "amore" regalato a qualcosa che temevo non ci fosse e, invece, c'era eccome...era li davanti, era tutto vero.
Mi ricordo solo alcuni dei giochi che ho avuto tra le mani...non era quello, non e' quello ciò che ha segnato la mia vita e vive, tuttora, di immensa gratitudine nel mio ricordo...no il regalo più grande è stato aver appreso la "magia" di vivere, la forza e l'impazienza dell' attesa, la fede incrollabile nell'impossibile che diventa possibile ...solo perché ci credi.
Una vera epifania...la più bella...da tramandare nella potenza di nuove storie, da regalare ai miei figli...perché la Befana, se ci credi, esiste eccome, io lo so!"

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