Febbraio 2021

NPC

KIENERGIA, ANCORA VIOLATO IL PALASOJOURNER

basket

di Roberto Guidobaldi - Kienergia Rieti 82 Eurobasket Roma 86
Una sconfitta casalinga per la Kienergia che pesa come un macigno abbinata poi all'ultima trasferta di San Severo. Si aspettava una ovvia reazione mentale, di carattere che invece non c'è stata.  In particolare la partita si è  persa totalmente in difesa dove, a livello di squadra, sono tutti mentalmente mancati. Gli avversari hanno voluto la vittoria. Lo hanno mostrato in tutto l'arco della partita gettandosi con ardore fisico e mentale sull'incontro. Una enormità i rimbalzi conquistati in attacco dai romani che, in caso di primo errore, hanno avuto, in media, una seconda o terza possibilità di ricostruire o concludere. La squadra che subisce così tanto in difesa,  può pure giocare dignitosamente  in attacco, ma non può avere molte chance di vittoria. La squadra reatina è  parsa mentalmente fuori dall'incontro legata a personalismi e slegata come gruppo. In questa ottica a nulla é  servita la prova in attacco di Taylor che anzi sa quasi di beffa anche se sembra strano affermarlo dopo i suoi 34 punti.  Probabilmente stimolato dallo scontro con la sua ex squadra, ha mostrato numeri esaltanti in attacco che fanno pensare al PERCHÉ  non abbia mai mostrato un simile impegno negli altri incontri (parlasi di impegno non di score). Inoltre la sua non idoneità difensiva vanifica gli eventuali sforzi dei suoi compagni e sbilancia qualunque idea di compattezza di squadra, in particolare nella difesa zona 3-2, dove, con lui dietro, ha contrastato,  e preso rimbalzi in attacco, anche Fanti, play avversario di 186cm. Ovviamente le colpe di questa sconfitta sono da addebitare a tutta la squadra, spenta, svuotata (fisicamente e mentalmente) e non capace di aggredire l'incontro con gli avversari, invece,  bravi a sfruttare,  con raziocinio, tutte le odierne pecche della squadra reatina, purtroppo orfana, ancora, di Amici. Pecche che ci sono sempre state per scelte che si sono rivelate sbagliate e che non hanno dato la possibilità di costruire un "sistema " squadra che era stato sempre il marchio Rossi degli anni passati. Si sono avute belle fiammate solo quando gli incontri sembravano "impossibili" forse per una sorta di tranquillità psicologica nei confronti di una eventuale sconfitta che poteva starci. Se vogliamo comunque trovare una apparente  nota positiva, si è  visto un Taylor che potrebbe trovare una sua dimensione in un ruolo di attacco diverso da quello che tutti speravano potesse ricoprire ma dovrebbe sempre trovare stimoli che non sembra appartengano stabilmente al suo carattere. Stefanelli continua a viaggiare a buoni livelli.  Ha lottato ma poi è  stato ipercontrollato e, senza aiuto di squadra, non ha potuto trovare idonei spazi. De Laurentis, con Taylor che ha giocato più fuori l'area o che ha attirato, a tratti, l'attenzione degli avversari anche nei pressi del canestro, ha avuto spazi importanti in cui inserirsi partendo da post alto. Pepper a tratti ha sfoderato le sue notevoli basi tecniche ma si è spento in produttività nel corso dell'incontro. Sanguinetti meno incisivo al tiro( ma é intuibile se si pensa al bottino individuale di Taylor e ai suoi tiri da fuori che non c'erano mai stati prima) non è stato lucido nei momenti top dell'incontro. Tommasini non ha trovato una collocazione tecnica in questo incontro. In generale però, come già detto, è  mancato il giusto approccio mentale alla partita e comunione d'intenti in difesa con vuoti disarmanti entro i quali, i romani, si sono inseriti a piacimento. Un passo indietro insomma a livello mentale e quindi tecnico cui bisognerà porre rimedio inserendo chiunque riuscirà ad essere una guida, un collante,un esempio cui tutti dovranno allinearsi per trovare una identità che rappresenti gli intenti del Presidente, dello staff e dei TIFOSI che da casa stanno soffrendo più di tutti non potendo aiutare, stimolare o contestare LIVE.

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