Febbraio 2020

TERREMOTO

ITALIAVIVA "PER LA RICOSTRUZIONE DATI INQUIETANTI"

ricostruzione

"Come è noto il 16 Febbraio 2020 con decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri è stato nominato l’Avv. Giovanni Legnini nuovo Commissario Straordinario per la ricostruzione post terremoto, a seguito degli eventi che hanno colpito i territorio delle Regioni Lazio, Marche, Umbria ed Abruzzo nel 2016. Il Coordinamento provinciale di Italia Viva accoglie con grande interesse e ritrovata speranza la nomina del nuovo Commissario Straordinario la cui nomina durerà fino al 31 dicembre 2020. - lo ribadiscono Susanna Barina e Franco Gilardi del Coordinamento provinciale - Nel ripercorrere in estrema sintesi questi tre anni dal tragico evento, Italia Viva ribadisce che la ricostruzione è estremamente importante per l’intero paese dato che sono coinvolte 4 Regioni, 10 Province e 138 Comuni. Il cambio di tre Commissari in tre anni e pochi mesi, hanno prodotto fino ad ora 85 Ordinanze commissariali, la normativa specifica per la ricostruzione pubblica e privata, con il risultato che il processo di ricostruzione ad oggi non è ancora entrato a pieno regime, lasciando i cittadini e le comunità perplessi e frustrate. Sul report “Flesh Rep” Sisma Centro Italia al 31 Dicembre 2019, i dati sono inquietanti. La ricostruzione privata viaggia a ritmi inaccettabili, infatti essa conta un potenziale di 80.072 richieste di contributo; ad oggi sono state presentate 12.063 richieste di contributo di cui cantierate 4.768 e 7.295 in lavorazione presso gli uffici ricostruzione. La ricostruzione pubblica con circa 2.162 interventi già finanziati tra Scuole, Chiese, Beni Culturali, Edilizia Pubblica, ed opere pubbliche, conta poco più di 15 interventi cantierati in pratica meno del 6% di tutto il potenziale processo di ricostruzione.

Questa è la situazione attuale e quasi tutti concordano che l’estremo ritardo è la conseguenza di una burocrazia e procedure amministrative asfissianti, risorse umane e personale tecnico utilizzato a scadenza, scelte politiche improvvisate, poco lungimiranti , senza una strategia,  tese ad intervenire su precedenti scelte per mitigare l’inefficacia e a volte incompatibili con le realtà del Centro Italia. E’ inevitabile che il nuovo commissario dovrà dare un cambio di passo alla ricostruzione. C’è la necessità di semplificazione, di procedure che permettano di derogare all’ordinario sia per la ricostruzione pubblica che privata. Serve rivedere le regole per il mantenimento del contributo di autonoma sistemazione. In questi ultimi mesi questa procedura di fatto ha consentito ai Comuni di lasciare famiglie senza contributo solo perché trasferite provvisoriamente nei Comuni limitrofi, ma appartenenti ad un’altra Regione. Infatti è noto che con la circolare della protezione civile n. 614 del 12/11/2019 l’art. 1 comma 1 lett. e) chiede ai cittadini terremotati, di dichiarare “di non aver trasferito la residenza o il domicilio al di fuori dal territorio regionale” ai fini del mantenimento del beneficio dell’autonoma sistemazione. Il Coordinamento provinciale ha evidenziato questa criticità e propone come soluzione un limite di distanza dall’abitazione danneggiata e lo vuole portare sui tavoli istituzionali.

Serve necessariamente un piano shock, non solo per Strade, Ferrovie, Scuole Ospedali, Dissesto idrogeologico, ma anche per la ricostruzione di tutto il Centro Italia. Il coordinamento di Rieti di Italia Viva augura buon lavoro al nuovo commissario, nella speranza che vengano pubblicate il prima possibile le ordinanze in corso di bollinatura presso la Corte dei Conti, tanto annunciate dall’ormai ex Commissario nominato dal ex governo giallo verde Prof. Farabollini il 27 Dicembre 2019. Le ordinanze non ancora pubblicate regolamentano temi importante per la ricostruzione tra cui le proroghe per le richieste di contributo, regole sulla delocalizzazione di immobili ricadenti in aree soggette a rischio idrogeologico, l’anticipo delle spese per i professionisti e le imprese che lavorano alla ricostruzione.

Noi del coordinamento provinciale di ITALIA VIVA per la nostra parte, continueremo a lavorare al fianco dei cittadini colpiti così duramente, per risolvere i loro problemi, monitorando normative, circolari e proponendo soluzione adeguate con il fine di velocizzare e semplificare il processo di ricostruzione."

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