Novembre 2020

ITALIA VIVA: IL COMUNE DI RIETI DEVOLVA LE RISORSE DEGLI ADDOBBI NATALIZI

Un aiuto per le categorie di cittadini più colpiti dalla pandemia Covid

solidarietà

I dati giornalieri nazionali e provinciali del contagio da Covid 19 non sono rassicuranti.

È ormai assodato che ci troviamo in piena emergenza sanitaria ancora più profonda e grave tenendo presente che andiamo verso la stagione invernale.

In alcuni territori come il reatino sembra che la seconda ondata della pandemia sia più cruenta e preoccupante per il numero dei contagiati e il numero dei decessi.

L’ultimo DPCM  scade il 3 dicembre,  speriamo che per quel giorno l’epidemia si sia ridotta entro numeri governabili. Ci auguriamo che con l’impegno di tutti, istituzioni  e cittadini,  sia il Lazio che Rieti rimangano in zona gialla dando così respiro anche alle attività commerciali. 

Questo accadrà se tutti, istituzioni e cittadini si assumeranno una grande  responsabilità collettiva, quella di combattere su un fronte comune  la guerra contro il virus per poter  mettere in sicurezza il paese e nel breve termine,  trascorrere un Natale e le festività con un clima più sereno. Clima sereno necessario per aspettare e preparare il paese alla grande campagna di vaccinazione che speriamo ci riporti ad una normalità ormai da mesi persa.

Il Natale quest’anno sarà veramente speciale,  per questo Italia Viva della provincia di Rieti per mezzo del suo comitato Sviluppo Sostenibile e Pari Opportunità di Rieti Città chiede al comune di Rieti di rendere questo Natale,  più sobrio, più intimo, meno luccicante, devolvendo le somme destinate agli addobbi e alle luminarie per abbellire la Città, alle famiglie più bisognose, alle attività commerciali colpite dalla crisi o ad associazioni che in prima fila combattono tutti i giorni l’emergenza sociale, alle  numerose famiglie che il virus ha lasciato senza reddito. Sarebbe un grande gesto di solidarietà ed un messaggio di grande empatia verso tutte quelle  famiglie anche a Rieti che hanno avuto lutti a causa  di questa terribile pandemia.

16_11_20

 

 

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