a cura di Luigi Ricci

Maggio 2017

BASKET

IRRITABILI

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Nel 1949 Edward A. Murphy Jr., un ingegnere aeronautico militare U.S.A., fece un esperimento con un razzo su rotaia per testare la tolleranza dell’uomo all’accelerazione applicando 16 accelerometri su parti del corpo umano. C’erano due modi di applicare i sensori ai supporti e, sistematicamente, qualcuno li montava tutti e 16 nel modo sbagliato. Perciò Murphy osservò che “se ci sono due o più modi di fare una cosa, e uno di questi può condurre a una catastrofe, allora qualcuno lo farà”. Tale concetto fu riferito in una conferenza stampa dal maggiore John Paul Stapp, soggetto del test. Dunque, in sintesi, si può dire che se qualcosa può andare storto, sicuramente accadrà. Infatti è questa, in due parole, la famosa Legge di Murphy, che spiega perché un evento possibile e indesiderato ha altissime probabilità che accada pur facendo di tutto perché non avvenga.

Ciò ha dato vita a svariati e paradossali esempi della Legge di Murphy come il seguente: le probabilità che una fetta di pane imburrata cada dalla parte del burro verso il basso su un tappeto nuovo sono proporzionali al valore del tappeto. Un esempio che in termini pseudoscientifici è stato rielaborato osservando che se è vero che una fetta di pane cade sempre dal lato imburrato e che un gatto cade sempre in piedi, lasciando cadere un gatto con una fetta di pane sulla schiena nessuno dei due cadrà mai per primo e si avrà il moto perpetuo (paradosso del gatto imburrato).

Non solo: applicando la Legge di Murphy alla meccanica quantistica risulta che tutto va male contemporaneamente. E come se non bastasse OToole ha sostenuto addirittura che Murphy era un ottimista, mentre Gumperson, riflettendo sul funzionamento della fortuna e della sfortuna, ha concluso che le probabilità che qualcosa accada sono inversamente proporzionali alla sua desiderabilità. Affascinante vero?

Per approfondire queste teorie tuffatevi nel divertente libro di Arthur Bloch dal titolo “La legge di Murphy e altri motivi per cui le cose vanno a rovescio” e scoprirete addirittura che, forse, Edward A. Murphy Jr. non è mai esistito, ma capirete perché la vostra auto si rompe sempre prima di andare in vacanza; perché la fidanzata viene a casa vostra proprio quando state con la sua migliore amica; perché piove a dirotto quando siete allo stadio per il match della stagione o al concerto del vostro artista preferito; perché quella sera non vi accorgeste che il profilattico conservato da tempo nel portafoglio era scaduto. E anche perché alla Npc, dopo aver raggiunto la salvezza con 5 giornate danticipo ed essere giunta alla soglia dei playoff malgrado l’infortunio di Chillo abbia condizionato tutta la stagione, sul più bello si sono rotti pure Casini e Benedusi e così addio sogni di gloria. Per questo Peppe, assai irritato, onde esorcizzare la sfortuna, ha consultato su internet il database internazionale di giocatori di www.eurobasket.com, ha cliccato su “Murphy” trovandone ben 297 e poi ha esclamato: “Ce ne starà unu bbònu penùi pe ‘stantrannu? Ssocì la fecému fenìta cotuttassa cotica!”.

Speriamo sia fortunato anche perché, a proposito di Legge di Murphy e di quando si dice che se qualcosa può andare storto sicuramente accadrà: ma vi pare possibile che il destino del mondo debba essere nelle mani di due soggetti che hanno un pessimo barbiere? Sarà mica per questo che sono così irritabili? Se è così: tajàtevessi capìlli! Oppure non guardàteve allu spécchiu!

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