a cura di Massimo PALOZZI

Maggio 2017

POLVERI SOTTILI

INTEMPESTIVI

città

Lo scorso 4 febbraio il Comune di Rieti ha affidato alla società milanese TAU la predisposizione del nuovo Piano Urbano del Traffico, con lo scopo di giungere ad una complessiva rivisitazione della viabilità cittadina a distanza di trent’anni dall’ultimo intervento (per intenderci, quello che introdusse i sensi unici sui grandi viali).

Considerate le premesse, si tratterà di un piano piuttosto impattante, per la cui redazione i tecnici incaricati si sono presi quattro mesi. Calendario alla mano, questo significa che il progetto sarà pronto proprio a ridosso delle elezioni amministrative dell’11 giugno.

E’ un peccato che la Città non sia messa nelle condizioni di ragionare sul nuovo elaborato con adeguato anticipo rispetto alla scadenza elettorale. Sarà comunque interessante capire le intenzioni dei candidati sul punto, anche se dietro l’angolo è in agguato un paradosso non da poco.

A meno che le proposte non coincidano o siano in larga misura sovrapponibili, se le idee dei vincitori alle urne risulteranno profondamente diverse rispetto al progetto della TAU, le alternative che si prospettano sono infatti entrambe ai limiti del’assurdo: o saranno stati soldi buttati per un piano morto in culla, ovvero la nuova amministrazione dovrebbe fare marcia indietro rispetto ai programmi elettorali, tradendo però in questo modo il mandato raccolto presso l’elettorato. Un cortocircuito politico-istituzionale piuttosto imbarazzante.

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