Marzo 2019

INFERMIERE REATINO MORTO SUICIDA. UN INCIDENTE GLI CAMBIÒ LA VITA

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Arrivata da Roma la tragica notizia, un uomo M. P. di Rieti, si sarebbe tolto la vita nella stanza della clinica privata della capitale nella quale era ricoverato per via di un grave stato di sofferenza psichica, che è poi sfociato nell’estremo gesto.

M. P., infermiere presso il San Camillo De Lellis, fu il protagonista, nel 2016, di un incidente stradale sulla Tancia che gli provocò dei gravi danni cerebrali.

Dopo 42 giorni di coma tornò alla vita, non potendo, però, più trascorrerla come avrebbe voluto. Da sportivo e cultore del fisico si trovò nella condizione di non poter essere più completamente autosufficiente. Una paralisi gli aveva bloccato la parte destra del viso e dei danni alla deglutizione imponevano per lui una dieta liquida.

In progetto, almeno da quello che aveva dichiarato, il ricovero in una clinica di Innsbruck per cercare di alleviare i sintomi più gravi. Poi la drastica decisione di avviare le pratiche per recarsi in un centro svizzero e sottoporsi all’eutanasia. Amici e familiari riuscirono a farlo desistere.

Adesso la conferma di un gesto che già si era dimostrato nelle sue intenzioni, forte e straziante.

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