Febbraio 2021

EVENTI E MANIFESTAZIONI

INAUGURAZIONE DEL CENTRO VACCINALE ALL'EX BOSI: GIÀ ATTIVO!

salute, sanità

Un luogo simbolo, che si plasma secondo le nuove esigenze della Città. Così è apparso oggi lo stabilimento ex Bosi, trasformato nel giro di un mese in uno dei centri vaccinali più grandi del Centro Italia. Dal 1961 industria dei legnami, che diede lavoro a 600 persone e sicurezza a tantissime famiglie reatine - ha ricordato la responsabile della comunicazione per la Fondazione Varrone, Alessandra Lancia, aprendone la cerimonia d’inaugurazione -  Una storia conclusasi rocambolescamente negli anni Ottanta con il frazionamento della struttura, di cui fu acquistato nel 2010 un segmento dalla Fondazione Varrone. Si tratta dell’ex mensa della Bosi che la Fondazione aveva finora utilizzato come archivio di carte importanti, documenti inerenti la Cassa di Risparmio di Rieti, il fondo Riposati e altri fondi di biblioteca spostati per necessità da Largo San Giorgio. Dopo essere stato nel tempo utilizzato dalla Provincia anche come scuola, ospitando succursali, oggi si trasforma nuovamente aderendo a nuove necessità come pandemia impone.

540 metri quadrati all’interno dei quali è ospitata una sala di attesa di 130 metri quadrati con 44 posti a sedere, 4 ambulatori per la raccolta particolareggiata delle notizie che riguardano il paziente, 5 ambulatori per la somministrazione dei vaccini provvisti di poltrone adatte per prelievi e infusioni, ognuno di circa 8 metri quadrati, un’area di osservazione clinica post vaccinale di circa 110 metri quadrati con 38 posti a sedere e un’area di emergenza di circa 20 metri quadrati.  

“Questo giorno ha più significati – spiega a Format il presidente della Fondazione Varrone Antonio D’Onofrio  - La crisi economica e sociale diventa problema fondamentale: in questo modo ne acceleriamo la fine. Se alla fine della pandemia avremo salvato una vita o un’azienda, già quello serve a giustificare questo centro. L’idea è nata da un’intuizione della dottoressa D’Innocenzo che ha deviato la nostra offerta d’aiuto dai tamponi ai vaccini. Abbiamo fatto un giro tra le nostre proprietà e la Asl ha scelto questa. In tre settimane il lavoro è stato completato a dimostrazione che se l’obiettivo ha un senso, le cose si fanno. Abbiamo avuto l’appoggio di tutti gli enti dalla Provincia al Questore, alla Polizia, al Comune di Cittaducale tanto per dirne solo alcuni: quando c’è una collaborazione di questo tipo e non si mette in mezzo la burocrazia a frenarne l’avanzamento, tutto diventa possibile.”.

Mentre si svolgeva l’inaugurazione del Centro Vaccinale già i primi over 80 erano sottoposti a vaccinazione, alcuni seguiti anche dai propri medici di base arrivati in rappresentanza della categoria. Sarà possibile vaccinarne un centinaio al giorno, ma a pieno regime si potrebbe arrivare alla ragguardevole cifra di 450.

“Bisogna agire tempestivamente ed efficacemente per proteggere tutta la popolazione – lo ha ricordato la direttrice sanitaria Asl Assunta De Luca parlando in vece della dg Marinella D’Innocenzo assente per un infortunio - Continua il lavoro di squadra grazie alla collaborazione con i medici di base e il nostro gruppo della direzione strategica dal dottor Coppa, dalla dottoressa Emma Giordani, dalla dottoressa Federica Evangelisti che sono fulcro della macchina organizzativa. Adesso spetta alla popolazione rispondere in massa.”

Presenti all’inaugurazione sindaci, parlamentari, Provincia, forze dell’ordine, il consigliere regionale Fabio Regrigeri e l’assessore Di Berardino che è intervenuto in attesa dell’assessore D’Amato, giunto in ritardo rispetto alla cerimonia.

“Il ringraziamento va a tutto il personale Asl, da chi risponde al telefono, a chi effettua i tamponi, a chi inietterà il vaccino. Oggi questo luogo prosegue la sua evoluzione al servizio della Città e della provincia, diventa simbolo di un rapporto pubblico e privato, tra Asl e Fondazione, a favore del pubblico, un esempio confortante. Tutte le autorizzazioni per far partire questo importante servizio sono state completate in una settimana, quindi ‘si può fare’ quando le istituzioni collaborano e sono presenti, diffondendo un segnale di fiducia. Iniziamo con gli ultra ottantenne, ma rimane il tema dei vaccini. Mi auguro che il problema della lotta al covid torni prioritario per questo governo in trasformazione, attendiamo nella nostra regione, così come in tutta Italia, l’arrivo dei vaccini poiché abbiamo personale addestrato e pronto a svolgere a pieno titolo questa funzione, tutte le condizioni per agire nel più breve tempo possibile.”

Prima del taglio del nastro è giunta la benedizione da parte del Vescovo Pompili “Questa struttura suggerisce che non soltanto la paura della morte, ma anche la speranza della vita può aiutarci a fare delle cose urgenti bene e prima possibile. E qui si apre il grande scenario della ricostruzione post-terremoto che preferisco chiamare rigenerazione, che può aprire inedita possibilità ad un territorio marginale e periferico che oggi potrebbe ridiventare strategico e centrale se si riuscisse a sottrarlo al suo isolamento che è culturale prima che geografico, è mentale prima che strutturale.  Auguro ai medici e agli operatori sanitari ogni bene e invoco su di loro in primo luogo e su ciascuno di noi la benedizione del Signore, amante della vita”.

 

08_02_21

 

 

 

 

 

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