Gennaio 2021

IL PIANO QUADRO DELLE “PORRARA” ………TANTO TUONÒ CHE PIOVVE

politica

"Distrazione o malafede, abilità o furbizia? Alcuni pensano che si tratti di arroganza altri di presunzione, di non rispetto per la città e i cittadini e di pregiudizio nei confronti di “chi non è con me” -commenta l'ASSOCIAZIONE POLITICO CULTURALE “RIETI DEMOCRATICA LIBERI E FORTI” - Fustigatori di costumi e detentori unici di legalità e correttezza colti con il dito nel barattolo della  cioccolata.

Più volte, trattando l’argomento delle “Porrara”, si sono sottolineati i limiti, la incongruenza progettuale, la procedura e la irritualità di due Responsabili Unici del Procedimento, nonché le inconsuete parziali astensioni di uno dei due RUP.

Oggi, arriva l’ennesima folgorazione e l‘argomento pronto per essere sottoposto al Consiglio Comunale, viene “rinviato”; sembra di capire che sono emerse con tutta evidenza le incompatibilità, da tempo intuite, di RUP e del Presidente della Commissione Consiliare, proprietari direttamente o indirettamente di terreni, all’interno della zona in trattazione.

I rappresentanti della Lega con a capo il coordinatore, componente del Direttivo Regionale, hanno opportunamente sollevato il problema sulla legittimità dell’atto da assumere e chiesta un’attenta verifica, onde salvaguardare chi si assumeva la responsabilità di approvarlo.

Sono state sollevate anche osservazioni e ipotizzate proposte per ridefinire il quadro di sviluppo del territorio così come indicato da rappresentanti del gruppo di maggioranza.

Lasciamo ai cittadini, giudicare il comportamento tenuto per un lungo tempo in cui si sono sottaciuti interessi e compromissioni.

Per questo suggeriamo a quanti hanno correlate responsabilità politico-amministrative, di riflettere anche sulle deliberazioni adottate che riguardano i possibili interventi di rigenerazione urbana ai sensi della legge regionale 7/2017.

A noi interessa sottolineare di nuovo, i limiti, le incongruenze e la irragionevolezza della proposta progettuale, sperando che si possa riconsiderare il da farsi.

L’interpretazione della Norma di Piano Regolatore da parte degli uffici comunali non appare in linea con quanto indicato dai progettisti che originariamente, hanno tracciato il perimetro, le funzioni e la consistenza del comprensorio Porrara.

Il Piano (non Programma) Quadro si inserisce fra Piano Regolatore e Strumenti Attuativi e quindi è “propedeutico” a quest’ultimi, diventa cogente poiché integra Norme e previsioni del P.R.G., è da ritenere in linea con la pianificazione urbanistica consolidata e riconosciuta, non essendo nota alcuna nuova matrice sia normativa che progettuale, salvo che l’ufficio che etichetta tutto ciò con “urbanistica datata”, non intenda per nuova pianificazione il Piano Casa, La Rigenerazione Urbana e il Permesso a Costruire Convenzionato.

Gli atti che accompagnano la elaborazione tecnica, risultano vaghi e contraddittori; non si capisce che cosa si approva; Un Piano parallelo agli strumenti attuativi e quindi per “proprietà matematica” equivalente, Un Programma urbanistico, uno Scheletro. Si legge ancora, che tuttavia le previsioni del P.Q. non sono cogenti e quindi potranno essere riviste, si propone una parcellizzazione del comprensorio logica solo alle proprietà in una visione minimalistica, una viabilità evidentemente improbabile.

Dulcis in fundo sembrerebbe che le competenze sull’approvazione del P.Q. siano da scegliere facoltativamente dalla Giunta Comunale che volendo potrebbe avocare a se, oppure più magnanimamente, sottoporre al Consiglio Comunale, con ciò considerando il P.Q. strumento attuativo non in variante al P.R.G., nel primo caso, oppure una cosa diversa da approvare in Consiglio Comunale; non è comprensibile capire se trattasi di suggerimento da parte dell’ufficio, se invece è una interpretazione dell’organo politico e/o facoltà prevista da specifiche disposizioni normative.

A questo punto una sola esortazione: non compromettete irreversibilmente la importante e urbanissimamente strategica zona delle “Porrara”.

La utilizzazione del vasto comprensorio di cerniera fra Centro Storico, aree ex industriali e nuova espansione deve necessariamente essere ricompresa nella visione di insieme che si impone, vuoi per il lungo tempo trascorso dallo studio del vigente P.R.G., vuoi per la dinamica delle vicende condizionate dalla diffusa crisi socio-economica che ha finito per dissuadere anche i possibili attori investitori proprietari delle ancor più importanti aree ex industriali.

La politica, tutta, deve quindi condividere un percorso di razionale ripensamento sulla crescita sostenibile del territorio assegnando a ciascun ambito funzioni correlate e complementari tali da costituire un sistema capace di alimentare un adeguato sviluppo; non sono più possibili iniziative episodiche e strumentali, non ripetiamo le inutili messe in scena che hanno riguardato l’ex zuccherificio e l’ex SNIA Viscosa." termina l'associazione 'Rieti Democratica Liberi e Forti.'

13_01_21

 

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