Agosto 2019

LIBRI

IL FUMETTO ANGUISOMACHIA DEL REATINO SIMONE PACE PRESENTATO A LIBERI SULLA CARTA

liberi sulla carta

Oggi pomeriggio  a Liberi su Carta alle ore 18.30 il reatino Simone Pace, fondatore del collettivo 'Sciame'  presenta il suo fumetto d'esordio 'Anguisomachia'  in cui trasforma il terremoto di Amatrice 2016 in uno scontro epico, mostrando il coraggio di chi sceglie di restare in un territorio ormai devastato.

Una passione per il fumetto che nasce e cresce con lui, tanto da spingerlo a non avere un piano B. ‘Tutto o niente’ è questa la sintesi del suo percorso. Frequenta e si laurea all’Accademia delle Belle Arti di Bologna, in Fumetto e Illustrazione e si specializza nella medesima Accademia in Linguaggio del Fumetto. Collabora con piccoli editori, fonda un’etichetta di autoproduzione Sciame Press, misurandosi con pubblico e mondo editoriale. Con La retrovia del terremoto, pubblicato su graphic-news.com, è stato candidato al premio Boscarato del Treviso Comics. Era tra i partecipanti dell'ultima edizione del Lucca Comics.

E’ lo stesso giovane autore, Simone, a definire la sua graphic novel ‘Anguisomachia’, edita da Barta Edizioni, una Moby Dick moderna. Machia, dal greco, battaglia e anguis, dal latino, serpente, cresce come urgenza narrativa a seguito dell’impatto emotivo con quell’urlo della terra che nasce dalle viscere sconvolgendo tutto. E’ il 24 agosto, è notte, eppure sente crescere in lui il bisogno di tradurre quella “voracità”. Dapprima solo parole su un foglio, poi l’idea di raccontare facendo emergere la sottotraccia di una lotta eterna ed impari. Da qui il titolo. Un tema non specificatamente espresso, quello del sisma, ma dall’eco metaforico e immaginifico che si fa presenza illustrata.

Non chiede, non è il tarlo che ti logora, è il Telamone che decide di abbandonare il suo posto, è il ventre della terra che sussulta. Ti impone un confronto con i tuoi guai e li soffoca, li deride. Non c’è dialogo o diplomazia, una forza barbara è alle porte e non puoi negoziare.
E non hai le forze per reggere i colpi dell’ariete. Sei impreparato e molle. Comodo nel letto, non riesci ad alzarti. Dovresti pregare o urlare, spaventare il mostro e farti vedere forte. E invece no. La porta cade, così lasci entrare tutto.
Anche il coraggio
.”

 

 

 

 

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