Marzo 2019

TERREMOTO

IL CURIOSO CASO DI VITO CRIMI: PER TRANCASSINI RIMANDA, PER LORENZONI RIMUOVE STALLI

politica, ricostruzione

Il curioso caso dell'audizione di Vitro Crimi affrontato dai due deputati rispettivamente di Fratelli d'Italia e Movimento 5 Stelle. Mentre Trancassini, afferma: "anche oggi Vito Crimi è venuto in commissione Ambiente a rinviare nuovamente le scadenze per affrontare un'emergenza come quella della ricostruzione", dicendosi "deluso" da quanto riferito dal sottosegretario ai parlamentari in merito ai provvedimenti da adottare. "Il primo giugno scorso il presidente del Consiglio Conte è andato in quei territori a sostenere 'Adesso faremo presto e bene': ad oggi però non ci sono novità. Se il governo avesse messo sulla ricostruzione un decimo della caparbietà politica che ha concentrato per il reddito di cittadinanza a quest'ora molti cittadini sarebbero rientrati nelle proprie abitazioni". E rimane un mistero - conclude il deputato di Fdi - che ancora non trova risposta: perché il commissario al sisma ha la metà dei poteri del commissario di Genova?".

Per l'altro, Gabriele Lorenzoni: "La parola d'ordine è potenziare e semplificare. Vito Crimi ci ha presentato una serie di semplificazioni e velocizzazioni alla ricostruzione pubblica e privata, frutto del lavoro di ascolto dei territori, dei comitati di cittadini, delle istituzioni, delle associazioni di categoria e degli ordini professionali, contestualmente al potenziamento dell'organico degli uffici tecnici: sono risposte concrete in arrivo con un decreto entro il prossimo mese. Si tratta di far funzionare quello che ora non funziona e il cui iter è già stato avviato, senza stravolgere il modello, perché altrimenti i professionisti e gli uffici dovrebbero ripartire di nuovo da zero: questo farebbe perdere ulteriore tempo e sarebbe inaccettabile. Il decreto si aggiungerà a ordinanze attuative che presto riconosceranno anche gli adeguati onorari a tutti quei professionisti che in questi anni sono stati investiti di una mole di lavoro non indifferente, e consentiranno la realizzazione delle aree attrezzate per i non residenti; oltre ai decreti ministeriali in arrivo per dare attuazione alla Zona Franca e all'esenzione della TOSAP e dell'imposta sulle insegne per le attività economiche all'interno del Cratere. E' chiaro che Regioni e Comuni dovranno lavorare in sinergia con il Governo per ciò che riguarda le loro competenze, tra smaltimento delle macerie, redazione dei piani urbanistici e avvio delle opere di urbanizzazione: il tempo delle polemiche è finito."

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