Gennaio 2018

LIBRI

IL CAMPO DI FARFA LIBRO DI ROBERTO D'ANGELI

Dall'Internamento fascista al Centro Raccolta Profughi Stranieri

cultura

Esce il 27 gennaio, in occasione della Giornata della Memoria, il libro di Roberto D’Angeli “Il
campo di Farfa. Dall’internamento fascista al Centro Raccolta Profughi Stranieri” edito da
Funambolo.
Per l’occasione, il libro sarà presentato in anteprima agli studenti del Liceo Classico “M. T.
Varrone” di Rieti, mentre il 3 febbraio alle ore 18, il libro sarà presentato nel capoluogo sabino
presso la Sala dei Cordari (via Arco dei Ciechi 22) in cui interverranno Roberto D’Angeli e il
direttore dell’archivio di Stato di Rieti, Roberto Lorenzetti, autore della prefazione. Modera
l’incontro il giornalista Marco Fuggetta.

Con l’entrata in guerra dell’Italia il 10 giugno 1940, il regime fascista mise in atto l’articolata serie
di provvedimenti legislativi per l’internamento sia dei civili appartenenti a Stati nemici e residenti
nel regno, sia nei confronti di tutti quelli, italiani e non, ritenuti sospetti e pericolosi per il periodo
bellico. Il campo di internamento di Farfa entrò ufficialmente in funzione nel giugno 1943 e
avrebbe dovuto contenere 2700 persone. Il Ministero dell’Interno aveva ipotizzato di trasferirci
buona parte degli internati a Ferramonti, il principale dei campi per ebrei. Nel settembre del 1943,
quando alla notizia dell’armistizio il personale di guardia abbandonò le proprie postazioni, nel
campo erano detenute circa cento persone, di cui molti ebrei stranieri, che si dettero alla fuga.
Lasciato in stato di abbandono fino alla fine del conflitto, nel dopoguerra divenne un centro di
raccolta profughi.
Questo libro racconta la storia del campo fino alla sua dismissione. Il saggio è arricchito da
documentazione originale, un’intervista e un’appendice sul campo per prigionieri alleati PG 54
ubicato nel 1942 nei pressi di Passo Corese (RI).
Roberto D’Angeli, studioso di storia contemporanea, ha collaborato con la Fondazione Museo
della Shoah di Roma, con la quale ha realizzato corsi di formazione per studenti e insegnanti,
progetti di ricerca e quattro mostre allestite presso il complesso monumentale del Vittoriano.

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