a cura di Mariastella Diociaiuti

Ottobre 2020

BRICIOLE DI DIRITTO DEI CONSUMATORI

IL BONUS PC

giustizia

(di Mariastella Diociaiuti) Piano voucher per famiglie meno abbienti

L’obiettivo del bonus gestito dal Ministero per lo Sviluppo Economico è quello di permettere anche alle famiglie meno abbienti l’accesso ad un PC o a un tablet e ad una connessione internet. Saranno quindi due le uniche possibili voci di spesa del finanziamento:

  • uno sconto sul contratto per la connessione internet;
  • oltre all’avvio di un accordo di comodato d’uso per tablet o pc.

I potenziali beneficiari

Sono stati stanziati in totale 204 milioni di euro e le famiglie interessate dal provvedimento riceveranno quindi un massimo di 500 euro. Il bonus potrà essere richiesto dalle famiglie con un Isee annuo (indicazione della situazione economica equivalente) inferiore ai 20 mila euro. I potenziali beneficiari sono circa 2,2 milioni di nuclei familiari che avranno tempo fino massimo al 1° ottobre 2021 per richiede il bonus PC”. Evidentemente il finanziamento previsto non sarà sufficiente per tutti. Infatti, da un semplice calcolo matematico, emerge come solo 408 mila famiglie potranno beneficiare del bonus e per stabilire chi, tra gli aventi diritto, avrà accesso al credito verrà utilizzato il criterio temporale. Le prime 408 mila richieste valide saranno quindi le sole accolte, almeno per il momento.

Bonus per la connessione internet

Una parte del voucher potrà, come detto, essere utilizzato sotto forma di sconto concesso direttamente dal rivenditore (saranno infatti gli operatori telefonici gli unici incaricati di elargire il bonus) al momento dell’avvio della fornitura di una connessione di rete fissa a banda ultra-larga. La velocità minima di navigazione richiesta per poter rispettare i criteri del decreto pubblicato giovedì 1 ottobre in Gazzetta Ufficiale è di 30 Mbps (megabit al secondo) per un periodo minimo di 12 mesi.

Per chi decidesse di cambiare operatore telefonico nel corso dei 12 mesi compresi nel bonus, si potrà comunque utilizzare il credito residuo per uno sconto presso il nuovo provider.

Il decreto del MISE stabilisce inoltre che:

  • il richiedente sarà obbligato a scegliere la migliore connessione disponibile presso la sua zona (anche se più costosa);
  • dal bonus saranno escluse le famiglie che hanno già in essere un contratto per la connessione a banda larga. Esclusa quindi la possibilità di usufruire del bonus per un upgrade nella velocità di connessione;
  • gli operatori telefonici saranno obbligati a garantire che le offerte messe a disposizione con il bonus saranno in termini di connessione, durata e prezzi le stesse (o meglio) di quelle generalmente sul mercato.

Bonus per PC e tablet

L’altra parte del bonus andrà poi a coprire l’eventuale acquisto in comodato d’uso di PC o tablet. Questi potranno essere richiesti solo contestualmente alla sottoscrizione di un contratto per la connessione a banda ultra-larga (che rispetti i criteri poc’anzi indicati). Sono esclusi quindi dalla possibilità di elargire il bonus gli operatori delle catene di prodotti informatici. In sintesi, non ci si potrà recare in un negozio di informatica o di elettronica e acquistare il prodotto preferito usufruendo dello sconto.

Come richiedere il voucher

Per richiedere il voucher (ricordiamo massimo uno a famiglia) sarà necessario recarsi in uno degli store indicati dall’operatore telefonico prescelto, che dovrà essere a sua volta registrato al portale di Infratel Italia (società del Ministero dello Sviluppo Economico) dedicato proprio alla gestione del bonus.

Alla richiesta di accesso al bonus da parte del consumatore dovrà essere allegata:

  • una copia di un documento d’identità in corso di validità;
  • una dichiarazione sostitutiva che attesti un valore dell’Isee al di sotto dei 20 mila euro e che, inoltre, certifichi che nessun altro componente del nucleo familiare abbia già usufruito del contributo.

Sarà compito dell’operatore, una volta ricevuta la richiesta, comunicare i dati al portale di Infratel Italia. Una volta attivata la connessione della rete internet e concesso il device, dovrà essere inoltrato il verbale di consegna del dispositivo e la documentazione che certifichi il livello di connessione fornito.

Passi avanti e alcune criticità

Il digital divide (divario tra chi ha a disposizione, e sa utilizzare, una rete internet e un device, e chi no) nel nostro Paese continua a crescere a livelli preoccupanti e questo bonus si muove nella direzione giusta per arginarne le criticità.

Vanno tuttavia sottolineate alcune problematiche come, ad esempio, il fatto che, per ora, il decreto pubblicato in Gazzetta Ufficiale preveda un bonus una tantum che quindi, una volta esaurito non verrà rinnovato (ripetiamo almeno per il momento).

Inoltre, sul piano della concorrenza, il rischio per il consumatore, è di non poter scegliere il prodotto desiderato ma dover scegliere fra una gamma, per quanto vasta comunque pre-imposta, di prodotti in convenzione con i singoli operatori. Sarebbe stato preferibile erogare il bonus direttamente nelle tasche delle famiglie.

L’Antitrust aveva inoltre consigliato a Governo e Parlamento di puntare su connessione di almeno 100 megabit al secondo, si è invece optato per un livello di connessione inferiore.

Infine, il portale di Infratel Italia ancora non è pienamente operativo .

Bene invece è stato fatto nel prevedere una clausola di recesso gratuito: si potrà quindi abbandonare senza costi aggiunti il contratto in essere con un operatore decidendo di usufruire del residuo del bonus con un altro player del mercato. A condizione che, il nuovo contratto, preveda livelli nel servizio almeno uguali a quelli precedentemente garantiti.

Tratto da le scelte del consumatore
Per  contatti: reperla@gmail.com

 

 

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