Settembre 2019

SPORT

I SEMI DEL “CANDIDO” CONTINUANO A CRESCERE: NASCE A RIETI UNA SQUADRA DI BASKET IN CARROZZINA GIOVANILE

basket

Una nuova squadra di basket in carrozzina giovanile nasce a Rieti  grazie ai semi del Candido Junior Camp OSO. Semi che sono stati  piantati negli ultimi due anni di lavoro con sei tappe (Firenze,  Livigno, Porto Torres, Reggio Calabria, Pontecagnano Faiano e Parma) e  che hanno avuto la fortuna di trovare persone capaci di farli  crescere, con dedizione, insistenza e quel pizzico di coraggio che  sarebbe piaciuto tantissimo a Candido Cannavò, direttore della  Gazzetta dello Sport al quale è dedicata l’omonima Fondazione partner  del progetto. Dopo Palermo, nel 2017, e Porto Torres, nel 2018, anche  Rieti farà parte di questa grande famiglia del basket giovanile nato  grazie allo stimolo del camp dedicato a Cannavò del quale, nel 2019,  cade il decennale della morte. Anche Parma, dove si è svolto l’ultimo  Candido, si sta organizzando con una piccola accademia, guardando al  futuro con molto ottimismo, così come continuano i movimenti di  Firenze e di Sassari.

Galeotta è stata la tappa di Pontecagnano Faiano, andata in scena a  fine giugno: “Mio figlio ha partecipato all’edizione campana del “Candido” –  racconta Milena Tuterti, mamma di Luigi Topo, uno dei  ragazzi del camp e attuale responsabile del neonato settore giovanile  della NPiC Rieti - Quest’estate, mi si è veramente aperto un mondo: ho  riscoperto una quotidianità dal punto di vista genitoriale che non  ricordavo, ho condiviso esperienze con altre mamme, altri papà,  sentendomi parte di un gruppo che ha voglia di aiutarsi. Proprio come  fanno i ragazzi tra di loro: una bellezza soltanto a guardarli. E  Luigi, 12 anni a dicembre, dall’esperienza fatta con il Candido è  letteralmente sbocciato: dice la sua, si propone, ha sempre cose da  raccontare. Lo consiglio a tutte le mamme del mondo”. Parlando quindi  con il giocatore-allenatore della NPiC Rieti, Roberto Scagnoli, ecco  il guizzo: “Gli ho spiegato la folle idea di creare una squadra  giovanile in questa città e lui, che aveva già iniziato questo  proposito, è stato dapprima cauto, poi sono riuscita a trasmettergli  tutta la voglia che avevo e, durante l’estate, abbiamo girato, tutte 
le feste, tutte le sagre, presentando così il nostro progetto. È stato  in questo modo che abbiamo trovato i bambini che, attualmente, sono  arrivati a dieci ma che speriamo possano crescere ancora e ancora. Del  “Candido”, c’è anche Samuele da Lecce che ha una mamma “pazza come  me”. Lei ha voluto fortemente che suo figlio facesse parte di questa  squadra: come faremo organizzativamente non lo so – ride - ma il cuore  oltre l’ostacolo ormai lo abbiamo gettato”.

Già nel 2017, l’edizione siciliana– che propose anche il nuoto ai  piccoli partecipanti - aveva ampliato il raggio di azione e la  
diffusione sportiva del camp, nato a Livigno nel 2015, insieme agli  incalcolabili benefici sui partecipanti e nei confronti delle famiglie  coinvolte. Nel 2018, l’aiuto fondamentale è arrivato da Fondazione  Vodafone Italia con il suo progetto OSO – Ogni Sport Oltre: un bando  che ha premiato i progetti dedicati alla diffusione e alla promozione  dello sport paralimpico. Tra questi progetti, c’era anche il Candido  Junior Camp che ha potuto contare su una squadra di grande valore  composta dalla Briantea84, dalla Federazione Italiana Pallacanestro in  Carrozzina, da ASBI (Associazione Spina Bifida Italia) e dalla  Fondazione Candido Cannavò per lo Sport, vicina al camp dal primo  giorno. Ma non solo. Ogni tappa ha avuto una società locale a fare da  braccio operativo: le Volpi Rosse di Firenze, Il GSD Porto Torres e la  Dinamo Lab Sassari, la BIC Reggio Calabria, la Crazy Ghosts  Battipaglia e la Polisportiva GiocoParma hanno quindi svolto questo  ruolo fondamentale per la buona riuscita del progetto.  Con OSO, in  questi due anni, i risultati sono stati massicci, nel segno della  continuità con il passato ma senza perdere di vista le sfide future: 6  città, 100 ragazzi, 500 tra volontari e staff sono solo l’inizio. 
Oltre alla sede storica del camp estivo, ossia Livigno (dal 19 al 23  luglio 2018), l’estate scorsa si sono aggiunte una tappa nel centro  Italia (Firenze, 5-8 luglio 2018) e una sulle isole (Porto Torres, 2-5  settembre 2018). Nel 2019, invece, due le tappe del Sud: una a Reggio 
Calabria (2-5 gennaio) e una a Pontecagnano Faiano – Battipaglia  (25-28 giugno), concludendo con Parma (8-11 luglio).

“Avete presente una ruspa? – spiega con la simpatia che lo  contraddistingue, Roberto “Bob” Scagnoli, allenatore giocatore della  NPiC Rieti che milita in serie B - Ecco, Milena è questo. Io, lo  ammetto, ero titubante di tutta la sua carica perché sono anni che  proviamo a diffondere la cultura paralimpica e conosco le difficoltà  del tema: la nostra volontà di creare una squadra giovanile, un  desiderio che abbiamo da tempo, ha trovato in lei quell’accelerata di  cui avevamo bisogno. Con la NPiC Rieti, andiamo nelle scuole con il  progetto “Solo per ragazzi in gamba” a presentare come la vita, dopo  un incidente o con la disabilità, non sia affatto finita, spiegando  loro che ci sono tantissime cose che si possono fare. Questo messaggio  vale sia per i ragazzi con disabilità sia per chi non ne ha,  naturalmente, nell’ottica di promuovere l’educazione  stradale,  puntando ad un’inclusione reale. Non è facile cercare di far passare  il concetto che disabile non significhi inabile, non è facile  convincere i genitori a non proteggere troppo i propri figli. Ma  questo è un grande passo per noi e siamo davvero felicissimi. 
Ovviamente, abbiamo nominato Milena responsabile del settore giovanile”.

"Bambini, giovanissimi e basket in carrozzina: un incontro favorito  dall'intuizione dei 'Candido Camp' che ha avuto successo – spiega  Franco Arturi, direttore della Fondazione Candido Cannavò per lo Sport  - Ma ci interessa di più il favore con cui l'hanno accolto gli atleti  e le loro famiglie: è dal loro impegno e dai loro sorrisi che abbiamo  capito di aver contribuito a realizzare qualcosa di utile con le sei  tappe del camp degli ultimi due anni. Oggi quel seme dà un'altra  pianta che cureremo nella sua prima fioritura: gli amici di Rieti  interpretano alla perfezione lo spirito e la missione che animano la  nostra Fondazione e meritano ogni sostegno".


Ogni Sport Oltre (OSO) è il progetto di Fondazione Vodafone volto a promuovere e diffondere la cultura della pratica sportiva tra le persone con disabilità. Lanciata a giugno 2017, OSO è la prima  piattaforma digitale che mette a disposizione online tutte le  informazioni utili a chi vuole praticare sport e ha l’obiettivo di  creare una vera e propria comunità digitale coinvolgendo persone con  disabilità, le famiglie, gli istruttori e tutti coloro che sono appassionati di sport. OSO è aperta a tutte le associazioni  che vogliono far conoscere il proprio progetto e accedere a una 
raccolta fondi da parte degli utenti della community. Le tappe del  2018 e del 2019 del Candido Junior Camp OSO sono state sostenute  
economicamente da Fondazione Vodafone Italia con questo progetto.

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