a cura di Andrea Carotti

Dicembre 2020

IMAGINE CINEMA

I MIGLIORI 20 FILM DEL 2020

cinema

(di Andrea Carotti)  – Facciamo un resoconto delle opere cinematografiche del 2020 degne di nota secondo la nostra rubrica Imagine Cinema. Se anche il cinema ha avuto, purtroppo, un anno negativo che ha visto chiusure e molte grandi case di produzione posticipare i loro blockbuster al 2021, tanti film hanno debuttato, invece, sulle piattaforme streaming. Molti dei film che andranno a comporre la nostra classifica sono proprio produzioni lanciate per il momento solamente sul piccolo schermo ma ci auspichiamo, come buon proposito per il nuovo anno, di poter apprezzare a pieno alcune delle pellicole di cui andremo a parlare. sul grande schermo. Cos’altro aggiungere? Cominciamo a scalare la classifica partendo dal gradino più basso.

20. Palm Springs-Vivi come se non ci fosse un domani 

Iniziamo con una piacevole sorpresa targata Amazon Prime Video. La commedia di Max Barbakow mescola il romantico con il fantascientifico tra loop temporali, dialoghi divertenti e protagonisti con una forte alchimia. Un film in cui la giornata si ripete non essendo mai ripetitiva. 

19. Favolacce 

Vincitore dell’Orso d’Argento per la migliore sceneggiatura, il film dei fratelli D’Innocenzo racconta un’aspra fiaba della periferia romana dove la criminalità è sempre dietro l’angolo. Disponibile su Amazon Prime Video.

 

18. Ema

Una danza seducente a tinte cyberpunk. Dopo “Jackie”. torna Pablo Larraìn con Ema, un film amaro a tratti, ma di carattere e fascino. La storia di un’eroina anarchica pronta a sovvertire un ordine sociale che diventa troppo stretto per lei. Un’opera che resta impressa.

 

17. Piccole donne

Un classico che non tramonta mai. La versione autoriale di “Piccole donne” di Greta Gerwig si è rivelata vincente. L’estetica impeccabile e una straordinaria Saorsie Ronan sono i punti forti di un film molto intimo e personale con una regia assai curata.

 

16. Siberia

L’irriducibile coppia Abel Ferrara e Willem Dafoe tornano con un viaggio assurdo nel subconscio. Il percorso esistenziale di un protagonista pieno di rimorsi per gli errori commessi nella sua vita e pronto a scendere a patti con il passato per redimersi.

 

15. Volevo Nascondermi

L’ultimo lavoro di Giorgio Diritti con protagonista un magnifico Elio Germano che interpreta Antonio Ligabue (1899- 1965), uno dei pittori più controversi del panorama italiano e anche uno dei più apprezzati.

 

14. Emma.

Jane Austen all’ennesima potenza nella versione definitiva di Emma. di Autumn de Wilde. Una meravigliosa Anja Taylor-Joy in una delle sue migliori interpretazioni. Dipinti in movimento, il connubio tra pittura e cinema. Semplicemente una delizia per gli occhi.

 

13. Il lago delle oche selvatiche

Dopo “Fuochi d’artificio in pieno giorno” il regista cinese Diao Yinan torna con un violentissimo crime movie con atmosfere esistenziali. Un film affascinante, oscuro e caotico. che riflette sulla contemporaneità. Un ipnotico noir da non perdere.

 

12. Wolfwalkers – Il popolo dei lupi

Probabilmente il miglior film d’animazione dell’anno. in attesa di Soul della Pixar in uscita il 25 dicembre su DisneyPlus. Diretto da Tomm Moore, Wolfwalkers è un racconto fiabesco ambientato in un villaggio irlandese, al limite di un bosco abitato dai lupi. Prodotto originale con un linguaggio semplice adatto a sensibilizzare il cuore di tutti. 

 

11. Il processo ai Chicago 7

L’ultimo film di Aaron Sorkin che ripercorre il processo ad un gruppo di attivisti contro la guerra in Vietnam. accusati di aver provocato lo scontro tra i manifestanti e la Guardia Nazionale il 28 agosto 1968 a Chicago. Un cast stellare per un film da non perdere assolutamente. Disponibile su Netflix.

 

10. Da 5 Bloods – Come Fratelli

Siamo alla Top 10. Altro grande film presente nel catalogo di Netflix, “Da 5 Bloods” di Spike Lee. racconta le discriminazioni passate e presenti sugli afroamericani che hanno preso parte alla guerra in Vietnam. Un’opera impegnata politicamente e socialmente che unisce una storia commovente a una regia autoriale e ispirata. Da menzionare che nel film compare nella sua ultima interpretazione Chadwick Boseman, attore noto per il ruolo in “Black Panther” recentemente scomparso.

 

9. Miss Marx

Susanna Nicchiarelli presenta all’ultimo Festival di Venezia una trasposizione fedele del contenuto storico e politico di un’epoca fondamentale del socialismo e ci mostra un’interpretazione di Eleanor Marx in chiave punk e decisamente moderna. Un film in costume ottocentesco ma assolutamente contemporaneo, che parla di un’eroina al servizio dei più deboli, ma che deve fare i conti con la realtà e spesso nella vita reale non c’è sempre il lieto fine.

 

8. Le sel des larmes

Presentato in concorso alla Berninale, il film di Philippe Garrel ci riporta in un mondo chiuso e pieno di simbologia come quello di un sogno. Una perla in bianco e nero di rara bellezza, con un’estetica curata nel dettaglio. L’opera di Garrel riflette sulla libertà individuale e l’inutilità dell’amore. Citando il critico Aldo Spiniello: “Garrel gioca con le forme di un cinema che, forse, non c’è più, ma che per evocazione continua a tornare in vita. E a insistere sull’essenziale”.

 

7. Jojo Rabbit 

Dopo il discutibile “Thor: Ragnarok”, torna a grandi livelli Taika Waititi con Jojo Rabbit, una commedia grottesca ambientata nella seconda guerra mondiale. Il regista di discendenza ebraica dirige una straordinaria Scarlett Johansson in un film che alterna comicità a momenti drammatici e riflessione. Un inno all’uguaglianza, alla tolleranza e all’unione. Un’opera tecnicamente impeccabile, e una storia che difficilmente si potrà dimenticare. 

 

6. Sto pensando di finirla qui

Sesto posto per uno dei film più ostici e allucinanti ma allo stesso tempo meravigliosi. Parliamo dell’ultima fatica di Charlie Kaufman, un road movie nell’abisso della coscienza. Interpretato benissimo, con una sempre brava Toni Collette, il regista di “Synedoche, New York” ci regala un altro trip psicologico che probabilmente avrà bisogno di qualche visione in più.

  

5. On the Rocks

Quinta posizione per il settimo lungometraggio di Sofia Coppola, “On the Rocks”, presentato su Apple TVplus. Una commedia dal gusto amaro sul rapporto padre/figlia, la protagonista è una scrittrice che non riesce a trovare un equilibrio tra carriera e maternità. Coppola fotografa queste condizioni in modo brillante e con leggerezza, riuscendo anche a coniugare con sapienza malinconia e ironia. Un grande Bill Murray per un’opera tra le migliori dell’anno e della filmografia della grande Sofia Coppola.

  

4. Roubaix, une lumière

Un polar francese introspettivo che con tinte poliziesche racconta le contraddizioni del tessuto sociale della città natale del regista Arnaud Desplechin. Un film pieno di umanità che pone sullo stesso piano i punti di vista di vittime e carnefici. Chi si fa carico di giudicare i colpevoli sa di avere a che fare con vittime di un sistema corrotto e malato. Un poliziesco cupo e crudo con protagoniste due fantastiche attrici come Léa Seydoux e Sara Forestier.


3. Diamanti Grezzi

Ed eccoci giunti alle prime tre posizioni! Medaglia di bronzo per un film sorprendente ed eccezionale scritto e diretto dai fratelli Sadfie con protagonista un Adam Sandler nella sua miglior interpretazione. La storia di Howard Ratner, un gioielliere ebreo che vive a Manhattan, con il vizio del gioco d’azzardo e di indebitarsi con gli strozzini e in particolare con il cognato Arno. La sua vita privata è altrettanto problematica, un matrimonio barcollante, un’amante poco fedele da mantenere e il rapporto precario e a distanza con i figli. La trama tratteggia un quadro cupo dei giorni nostri non rinunciando all’ironia e concedendo al protagonista un desiderio di riscatto proprio della natura umana. Howard Ratner è la rappresentazione dell’uomo contemporaneo con cui non si fatica ad empatizzare. Su Netflix.

2. The Lighthouse

Medaglia d’argento per una pellicola che sembra già essere un cult. Il genio di Robert Eggers sforna, dopo la perla di “The Witch”, un altro capolavoro. Girato in un ottimo bianco e nero, in 4:3, in pellicola e con macchine da presa di un’altra epoca. Un horror intimo, spettrale, tenebroso, autentico che racconta di due uomini, Thomas (Willem Dafoe) e Ephraim (Robert Pattinson), che hanno l’incarico di occuparsi di un faro su un’isola deserta. Sarà proprio la convivenza forzata e un ambiente claustrofobico ad alimentare la progressiva pazzia dei protagonisti che, inizialmente, si scontrano in duelli verbali per poi passare in preda alla ferocia e alla collera. Un horror inusuale che cattura la mente dello spettatore e la sconvolge. Pattinson e Dafoe fuori categoria. Un’opera d’arte.

 

1. Mank

Medaglia d’oro e titolo di miglior film dell’anno secondo Imagine Cinema per l’ultimo film di David Fincher, “Mank”. Biopic sullo sceneggiatore di “Quarto Potere” di rara potenza e bellezza. Un meraviglioso dipinto della Hollywood degli anni ’30 e ’40, una riflessione sul potere, sul sociale, una ricostruzione incredibile di un’epoca passata, una dichiarazione d’amore al cinema. Un film che concilia il linguaggio del passato con il presente. Quando guardiamo Mank parliamo di cinema nella sua purezza, un’opera profonda e affascinante, l’esaltazione dell’arte. Cosa aggiungere? Stiamo parlando di un capolavoro assoluto di un regista, Fincher, che non è certamente nuovo al grande cinema. Un film imperdibile, fiore all’occhiello di Netflix, che nessuno dovrebbe perdersi. L’eleganza di Mank della forma e del contenuto si unisce all’autorialità di un Fincher all’ennesima potenza che colpisce in pieno il cuore del cinema e di noi tutti.

 

 

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