Ottobre 2018

REGISTRO DI CLASSE

I DUBBI GENERATI DELL'ALTERNANZA SCUOLA-LAVORO

Le domande al Ministro dell'on. Alessandro Fusacchia

formazione

Con l'inizio dell'anno scolastico torna la nostra rubrica 'Registro di classe' sia in versione cartacea che su formatrieti.it.

Costituirà un luogo di aggiornamento continuo di quanto avviene nel mondo della Scuola, a disposizione di quanti vorranno far pervenire le loro comunicazioni a rietiformat@gmail.com.

 

I dubbi generati dall’alternanza

Apriamo questa nuova stagione 'rubando' una riflessione all'on. Alessandro Fusacchia. Lo stesso che scrisse nella lettera ‘Il mio ultimo giorno di scuola’ uscendo dal MIUR: "Confesso solo che dopo essere stato al Ministero dello sviluppo economico e alla Farnesina, dopo questi tre anni al MIUR in cui ti ritrovi ad allocare centinaia di milioni, in cui la terra trema sotto i piedi dei tuoi alunni, in cui sei tenuto a valutare e decidere su - dalle pulizie nelle scuole alle missioni nello spazio - ti accorgi che nel Paese non c’è un posto più rilevante del Ministero che gestisce l’istruzione; ti accorgi che c’è davvero poco che non passi per questa gigantesca fabbrica di cittadini.” Da questa esperienza è probabilmente nata l'esigenza di chiedere  in Aula al Ministro dell’Istruzione Marco Bussetti quale monitoraggio e mappatura complessiva delle esperienze di alternanza scuola-lavoro abbia condotto per maturare un giudizio non ideologico sul ruolo dell’alternanza "che a mio avviso - puntualizza Fusacchia -  resta uno strumento di conoscenza del mondo del lavoro e in generale del mondo “fuori dalla scuola”, anche per gli studenti dei licei. Possibile che non si riesca a capire che i problemi stanno quasi sempre nell’attuazione, nell’utilizzo degli strumenti? Le scuole non sono state accompagnate adeguatamente negli ultimi anni, anche perché il Ministero ha pochissimo personale a disposizione, soprattutto negli uffici territoriali. Per questo ci ritroviamo oggi con casi di alternanza da un lato di eccellenza e dall’altro di scarsissimo valore educativo."

Un punto di vista condiviso da moltissimi insegnanti che sottolineano come ad esempio il totale delle ore nel triennio sia superiore al totale curricolare di una materia che abbia un'ora a settimana, sottraendo energie alle ore di apprendimento.

"Il rischio - prosegue l'on. Fusacchia - è che invece di migliorarla, la si trasformi in un oggetto di scontro ideologico, togliendo agli studenti uno strumento prezioso e alla scuola la funzione di sviluppare nei giovani senso critico e conoscenza diretta del mondo anche prima del termine degli studi. Il ministro non ha mai nascosto la sua intenzione di volerla limitare nei percorsi degli studenti, a partire dall’intervento nel decreto “mille proroghe”, che rinvia di un anno il valore dell’alternanza ai fini della valutazione finale degli studenti. Nel rispondermi, il ministro ha di fatto confermato che non c’è nessuna mappatura o analisi dettagliata. L’ho quindi invitato ad approfittare di quest’anno scolastico per avviare una grande indagine con cui capire nel dettaglio dove e come l’alternanza abbia funzionato e dove no. Altrimenti tra uno o due anni staremo di nuovo a discutere perché anche le modifiche nel frattempo introdotte non avranno funzionato. Senza dati c’è solo ideologia, non la politica che serve a questo Paese.” Tornando al question time, il Ministro Bussetti, rispondendo al deputato ha affermato che il numero di ore obbligatorie sarà ridotto in maniera differenziata nei vari istituti. Le scuole, ha proseguito il Ministro, possono poi decidere se aumentare il monte ore minimo.

 

 

condividi su: