Ottobre 2017

PER I DISABILI L'ESENZIONE DALLE TASSE

La provocazione di Mariano Gatti

amministrazione

Solo chi ha provato, seppur per un periodo limitato, la perdita dell’ abilità motoria può aver sperimentato ciò che suscita indignazione in ogni momento della giornata di un disabile. Bene lo rappresenta Mariano Gatti, presidente dell’ATEV associazione tutela età evolutiva inizialmente costituita per tutelare i bambini che necessitavano di cure.

Storia che il Sindaco Cicchetti, a cui di rivolge in una lettera aperta, dovrebbe già conoscere “essendo stato Consigliere Regionale, partecipando alle varie evoluzioni della tematica dando un fondamentale sostegno. Per molti anni ci siamo occupati di far curare i bambini presso l’unica struttura esistente in Rieti Città, battaglie fatte in Regione.” Da qualche anno l’Associazione ha cambiato Statuto occupandosi così di disabilità a 360°, ha ideato la manifestazione “Rieti Senza Barriere” allo scopo di sensibilizzare la cittadinanza sul problema dell’abbattimento delle barriere architettoniche. Purtroppo senza troppo successo, considerando lo stato in cui versa la città ed il mancato rispetto delle persone disabili. “Faccio presente che le strisce rosa riservate a donne incinta o con bambini fino a 3 anni, sono sistematicamente occupate da chi non ne ha diritto. Per non parlare poi delle autorizzazioni alle attività commerciali non accessibili ai disabili! Per questa materia sono stati siglati protocolli d’intesa. Il primo risale al 23/11/2013, tra Comune di Rieti e Fercommercio: qualche riunione, buoni propositi,e nulla di fatto. Transitando in Via Roma si assiste all’apertura di nuove attività, ignorando le Leggi che regolamentano la materia (mi riferisco alla legge 13/89). Stessa condizione in Uffici Pubblici o aperti al pubblico come Caf o Patronati, studi medici, notarili, assicurazioni, avvocati, ecc., al servizio anche dei disabili ma le cui strutture non permettono loro di accedere”. Gatti minaccia l’applicazione di un marchio di distinzione negativo sulle vetrine dei negozi che, non includendo le persone in carrozzella, mostrano di non considerarla clientela gradita. “Io abito a Vazia e di certo gli scivoli non sono a norma perché non corrispondono alla pendenza dell’8% previsti dalla Legge. La prego di girare tutta Rieti, si renderà conto che sono stati realizzati tanto per accontentare l’occhio, responsabilità di tutte le amministrazioni senza distinzione di colore.” Giunto alla conclusione della non vivibilità della Città per i disabili in carrozzina, Gatti chiede provocatoriamente al Sindaco “di esentare il sottoscritto e la categoria a cui appartengo, dal pagamento delle tasse. Propongo che tali perdite vengano compensate dalle persone normodotate, che abusano di spazi e posti non a loro dovuti, che occupano illecitamente scivoli, parcheggiano sui marciapiedi ecc., non va ascritta alla polizia municipale tale responsabilità in quanto già oberata e impegnata su diversi versanti della vita cittadina. Pertanto questa lettera aperta verrà anche protocollata, la risposta sarà in quanto potrà dare facendo sistemare alcune cose.”

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