Ottobre 2020

LIBRI

HOMìNI CON CERVELLONE

Le riflessioni del lockdown di Alberto Tessore

cultura

(di Stefania Santoprete) Cosa accade quando una persona solitamente sollecitata da mille stimoli e in perenne movimento incontra un lockdown? O si abbatte o trova il modo di utilizzare quel tempo gratuito messo a disposizione. Alberto Tessore è una persona curiosa, con diversi percorsi di vita: ha girato il mondo come fotoreporter, è stato insegnante di inglese ancora molto amato per la capacità di entrare in sintonia con i problemi degli adolescenti, era addetto all’Istituto di cultura di Addis Abeba ed infine tra il 1992 e il 2010 ha dato vita a due manifestazioni culturali internazionali a Rieti e in Sabina ‘Artemultivisione’ e ‘20eventi’. Alberto vive ormai per la maggior parte dell’anno in Francia, a Lione,  con la sua compagna, ma era giunto da qualche giorno nel suo rifugio storico di Greccio, dove ha la sua biblioteca ed il suo interessante archivio,  con in tasca un biglietto per il Marocco dove intendeva volare per trovare suo figlio, invece qui è rimasto confinato per ben tre mesi. “Da anni volevo spremere la spugna ormai ben bene imbibita, volevo far qualcosa guardando la mia vita a distanza: complice la situazione, ho deciso di approfittarne. Non uscivo di casa, il Comune giustamente aveva previsto la possibile consegna dei generi alimentari per gli ultra 65enni, avevo la fortuna di un orto di cui prendermi cura, ma la mia testa era tutta concentrata su una domanda ‘Che senso vuoi dare riassumendo la tua vita? Come concentrare l’esperienza di una vita?’. Il primo mese l’ho passato sfogliando cento dei mie libri, mettendoli da parte senza scrivere una sola riga, poi ho iniziato e non mi sono mai fermato se non per cercare immagini, preminenti in questo caso, condizionando il testo stesso. Ho setacciato il mio archivio di fotografie scattate nei 12 anni in cui ero fotoreporter e poi nei vari viaggi. E’ nato questo libricino formato da una serie di pagine doppie, come fosse ognuna un quadro sugli argomenti centrali della vita. Debbo ringraziare Ubaldo Munzi che mi ha rinsegnato ad usare Photoshop che avevo dimenticato, un programma attraverso il quale ho composto interamente questa sorta di patchwork”. In quarta di copertina l’autore definisce questo suo lavoro un “Colloquio tra fotografia e brevi testi, con carezze di poesia su un fondo di minifilosofia”, ma perché consiglierebbe di leggerlo? “Perché mette in gioco la mia esperienza di vita molto ricca (ho anche due famiglie e mezzo in giro per il mondo!) penso quindi possa aiutare suggerendo le domande, anziché dare risposte. Arte, sessualità, religione, argomenti in cui ha influito molto il mio essere cittadino del mondo, consentendomi di essere estremamente aperto e ricettivo”. Un viatico per affrontare la vita con più consapevolezza. Lo troverete alla Libreria Moderna in via Garibaldi a Rieti. Piccola ma non meno importante curiosità: da una doppia pagina realizzata sempre con la tecnica del collage e del ritocco è nata una nuova “opera" dal titolo …E IO? realizzata per il Festival di Sociologia di Narni, in mostra dal 14 al 25 ottobre 2020.

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